8. Infrastrutture

La città non può rimanere ai margini, ma deve essere pienamente inserita nella rete di trasporto nazionale e trans-europea (TEN-T) fungendo da nodo intermodale medio padano, in particolare per il trasporto su ferro.

Vanno riportati i treni ad alta velocità nella stazione di Parma, utilizzando le interconnessioni già esistenti e mai attivate; va verificata la fattibilità di una nuova stazione in linea in zona Fiere e la sua integrazione con l’aeroporto. Lo stesso scalo aeroportuale deve essere rilanciato e sviluppato con un progetto organico che rispetti criteri di sostenibilità economica e ambientale.

Va sostenuto con forza il raddoppio della ferrovia pontremolese (opera prioritaria del Programma delle Infrastrutture Strategiche della Regione e tratta fondamentale dell’asse europeo Tirreno-Brennero), partendo dal recupero dei 234 milioni di euro a suo tempo stanziati dal governo per la tratta urbana e dal completamento del lotto Parma-Fornovo, anche in un’ottica di sviluppo di treni metropolitani di bacino.

Va realizzata la cassa di espansione sul Torrente Baganza e dato avvio a un contratto di fiume per Baganza e Parma finalizzato alla riqualificazione idraulica e naturalistica dell’area fluviale e del reticolo idrografico minore.