• 7. Cultura ed educazione permanente

    Parma è una città profondamente colta, dove la cultura non genera fratture sociali, ma oggi soffre di un evidente smarrimento, tra mostre di basso livello, proposte frammentarie, mancanza di visione strategica. Cultura è conoscenza, circolazione di idee, curiosità e sperimentazione, creatività e produzione. La città deve definire la propria carta d’identità culturale in un processo di educazione permanente rivolto a tutti, capace di far rinascere la domanda di cultura e di alimentarla con continuità.  

    La Musica: La caratterizzazione di Parma come città della musica si è radicata. Parma musicale non è solo Verdi, ma Verdi resta l’icona distintiva attorno a cui costruire un progetto articolato, che veda insieme le grandi realtà culturali, dal Regio al Conservatorio, al Centro Studi Verdiani, alla casa della Musica, all’Orchestra Toscanini, alla Fondazione Prometeo che promuove il festival Traiettorie. Il Festival Verdi deve crescere con un piano culturale e scientifico serio, che faccia di Parma un riferimento internazionale: Verdi che ha portato Parma nel mondo deve essere in grado di portare il mondo a Parma.

    I Teatri: i centri di produzione e spettacolo autonomi fanno di Parma la protagonista di un’offerta di qualità. Occorre superare la logica dei bandi avviata dall’amministrazione Pizzarotti per tornare a un dialogo diretto con i soggetti teatrali garantendo un reale sostegno e coordinamento tra gli stessi teatri e gli altri soggetti culturali in un progetto e programma integrato, nel pieno rispetto delle autonomie artistiche e gestionali.

    Cinema: La città di Bertolucci deve recuperare un rapporto con il cinema di qualità, sfruttando la recente legislazione che stanzia fondi per le sale, anche nell’ottica di un ripristino della vitalità del centro storico e nelle periferie.

    Pilotta: è la porta di Parma per i visitatori e un polo museale di interesse nazionale, ma è praticamente invisibile e priva di servizi. In accordo con la nuova Direzione gli spazi ad oggi inutilizzati, a partire dai Voltoni del Guazzatoio, devono essere destinati alla funzione di accoglienza, informazione, promozione. Dalla Pilotta devono partire i collegamenti con il sistema museale, con i monumenti e con i percorsi culturali della città.

    Associazionismo culturale: l’associazionismo e la cultura popolare sono espressione di una città libera che valorizza il ruolo degli spazi aggregativi e sociali. Anche in questo campo Parma ha una tradizione consolidata che va sostenuta, migliorando la fruibilità dell’offerta.