Politica nazionale

Elezioni 4 marzo – Istruzioni per l’uso

Domenica 4 marzo dalle ore 7 alle 23 si vota per eleggere le camere del Parlamento. A pochi giorni dal voto il funzionamento della nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, risulta a molti ancora poco chiaro, complice una indubbia complessità e un’impostazione radicalmente diversa rispetto al precedente sistema proporzionale. Per dare un voto consapevole e anche per evitare che possa venire annullato è però fondamentale conoscere come funziona.

 

COME FUNZIONA LA NUOVA LEGGE ELETTORALE
La principale complessità è data dal fatto che la legge, per ciascun ramo del Parlamento (Camera e Senato), combina in una unica scheda due diverse modalità elettive, maggioritario e proporzionale, che si applicano su collegi di estensione diversa.

I collegi dove si applica il maggioritario sono uninominali ed eleggono un terzo dei parlamentari. Ogni schieramento politico (che può essere formato da più liste in coalizione o da un’unica lista) esprime un solo nome. Il meccanismo di elezione è in questo caso molto semplice: viene eletto chi prende più voti.

I collegi dove si applica il proporzionale sono invece plurinominali ed eleggono due terzi dei parlamentari. Questi collegi sono formati da una aggregazione dei collegi uninominali. Ogni lista, anche di chi è in coalizione, è plurinominale e riporta fino a 4 nominativi. In base alla quota di voti raccolti dalla lista viene eletto un proporzionale numero di candidati secondo l’ordine riportato nella scheda.

Vi sono però delle soglie al di sotto delle quali le liste non esprimono eletti. Per le liste/partiti che si presentano da soli la soglia di sbarramento è il 3%. Con un risultato al di sotto di questa soglia la lista non elegge alcun parlamentare. I voti raccolti vengono ridistribuiti alle altre liste che hanno superato la soglia in modo proporzionale al risultato ottenuto.
Per le liste/partiti in coalizione vi sono due soglie. Sotto l’1% il voto viene ridistribuito come sopra. Tra l’1 e il 3% il voto viene ridistribuito tra le altre liste della coalizione che superano la soglia. Sopra il 3% scattano i seggi.

 

COME SI VOTA SULLA SCHEDA

A differenza di quanto accadeva con il Mattarellum, non è ammesso il voto disgiunto. Ovvero non è possibile dare un voto a un candidato dell’uninominale e poi votare una lista/partito al di fuori della coalizione che lo sostiene. Se ciò accade il voto viene annullato.

Sulla scheda si possono tracciare al massimo due segni: uno sul riquadro in cui è riportato il nome del candidato all’uninominale e uno sulla lista plurinominale del proporzionale. E’ possibile anche fare un solo segno: o sul nome del candidato all’uninominale o su una delle liste plurinominali ad esso collegate. Nel primo caso il voto, per la quota proporzionale, verrà ripartito tra le liste che lo appoggiano in funzione del risultato ottenuto nel collegio. Nel secondo caso, il voto espresso sulla lista verrà considerato valido anche per il candidato dell’uninominale ad essa collegato.

 

CAMERA: QUALI SONO I COLLEGI E I CANDIDATI

Collegi uninominali Camera in Emilia Romagna

Sul territorio della provincia di Parma insistono due collegi maggioritari uninominali. Il collegio denominato “Parma” che comprende appunto il comune capoluogo e i comuni della bassa est (qui la mappa). Il collegio denominato “Fidenza” che comprende tutti gli altri comuni della provincia (qui la mappa). I due candidati della coalizione di centrosinistra sono, rispettivamente, Lucia Annibali per “Parma” e Giuseppe Romanini per “Fidenza”.

Per la quota proporzionale vi è invece un unico collegio per tutta la provincia che si estende anche alle province di Reggio Emilia e di Piacenza. I candidati dei listini proporzionali riportati nella scheda sono dunque gli stessi per entrambi i collegi uninominali. Li trovate qui.

 

SENATO: QUALI SONO I COLLEGI E I CANDIDATI

Collegi uninominali Senato in Emilia Romagna

Anche per il Senato vi sono due collegi uninominali che ricalcano quelli della Camera, con la differenza che il collegio di Parma si estende anche a gran parte della provincia di Reggio Emilia (qui la mappa) mentre quello di “Fidenza” si estende a tutta la provincia di Piacenza (qui la mappa). I due candidati al Senato della coalizione di centrosinistra sono, rispettivamente, Giorgio Pagliari per “Parma” e Paola Gazzolo per “Fidenza”.

Anche per il Senato vi è un unico collegio proporzionale che oltre a Parma comprende le province di Piacenza, Reggio Emilia e Modena. I nominativi dei listini proporzionali presenti sulla scheda li trovate qui.

 

COSA E CHI VOTARE
Il mio è certo un punto di vista di parte, ma di fronte al rischio di ritrovarsi al governo una destra becera guidata da razzisti e pregiudicati, capace solo di alimentare le paure e le divisioni sociali e promettere cose che sono la ricetta perfetta per la bancarotta, io credo davvero che l’unico argine e l’unico schieramento in grado di esprimere una proposta e una squadra di governo credibile e responsabile sia quello del PD e della sua coalizione di centrosinistra.

Si potrebbero elencare le tante cose positive fatte in queste 5 difficili anni di governo, pur non avendo una vera maggioranza. Ricordare i positivi dati economici ed occupazionali raggiunti, e l’orlo del baratro da cui si era partiti. Ma so per esperienza che non sono né gli elenchi, né i dati, né i programmi, per quanto buoni, a convincere le persone in dubbio ad andare a votare.

Ed è a loro che mi rivolgo, perché chi è già convinto non ha bisogno di ulteriori parole. Mi rivolgo a chi è rimasto deluso, a chi avrebbe voluto di più e meglio, a chi è attratto dall’astensione o da un voto di “protesta” per dare un segnale rigenerativo, magari votando una lista che non raggiungerà mai il 3%. In un momento di faciloneria e populismo imperante, di promesse irrealizzabili o rovinose, di apologie di fascismo e tentate stragi a matrice razzista, mi appello al senso di responsabilità. La partita in gioco è troppo importante. E alla fine saranno i collegi uninominali a deciderla. Vincerli o perderli è questione di poche centinaia di voti. Non disperdiamoli.

Chiudo con una citazione di Camus rubata a Guido Tampieri:
Sebbene ognuno immagini di essere destinato a cambiare il mondo, il nostro compito deve essere diverso e non meno nobile: impedire al mondo di disfarsi

Evitiamo votando che questo accada.

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