Ballottaggio: un ultimo passo per fare vincere Parma con Paolo Scarpa

E’ passata una settimana dal primo turno delle elezioni comunali per il sindaco di Parma. Ne manca una per il ballottaggio decisivo. Stando agli osservatori esterni e ai media nazionali, che lo hanno pompato per tutta la campagna elettorale con interviste e sondaggi compiacenti, Pizzarotti doveva avere la vittoria già in tasca. Il risultato del primo turno ci consegna una realtà diversa.

Pizzarotti  si ferma sotto il 35% raccogliendo 26.000 voti, meno della metà di quelli che aveva preso nel 2012 al ballottaggio. Il 65% degli elettori ha votato contro Pizzarotti, un segnale inverso rispetto al 65% di gradimento che gli attribuivano poco tempo fa i giornali. Se si considera il dato (preoccupante) degli astenuti, meno del 20% degli aventi diritto lo ha votato. Non un grande risultato per un sindaco uscente con un sostegno e visibilità nazionale senza precedenti per una città come Parma.

Paolo Scarpa che, secondo sondaggi ed exit-poll, doveva avere più di dieci punti di distacco, arriva ad una incollatura: 32,7 contro 34,8, meno di 1.500 voti di differenza. Era il risultato che ci aspettavamo tenendo conto del deficit di notorietà di Paolo e della copertura mediatica su cui poteva contare Pizzarotti.

Oltre a Paolo, molto hanno fatto per ottenere questo risultato i 96 candidati al Consiglio e i tanti volontari che hanno percorso la città in lungo e in largo, volantinato nei mercati e nelle vie del centro, organizzato decine di iniziative di alto contenuto. La ricchezza di una coalizione e, diciamolo, della presenza di un partito come il PD che può ancora contare su rapporti con i livelli di governo regionale, nazionale ed europeo, è anche questa.

Pizzarotti invece, nonostante gli appoggi mediatici per farne l’anti Grillo, appare solo ed isolato, nella città e fuori. Ha dovuto perfino fare un appello per raccogliere persone che gli facessero campagna in questi giorni. L’impressione è che abbia toccato il suo massimo al primo turno.

Paolo Scarpa ha molti più margini di crescita. Tra le persone che fino a domenica scorsa ancora non lo conoscevano. Tra chi dava per scontata la sconfitta. Tra chi ha votato comunque contro Pizzarotti al primo turno. E tra i tanti astenuti che potrebbero ora trovare motivi per andare a votare.

Ci sono tutte le condizioni per fare il sorpasso e vincere. Siamo davvero a un passo dal coronare un lungo percorso iniziato più di 7 mesi fa con le primarie. Per farlo bisogna però che tutti quelli che hanno votato Scarpa al primo turno tornino a votare al ballottaggio domenica 25 giugno. E occorre recuperare parte degli astenuti e degli elettori scontenti di Pizzarotti che hanno votato altri candidati.

Al ballottaggio tutti possono infatti andare a votare, compreso chi non lo ha fatto al primo turno. L’orario sarà lo stesso: dalle 7.30 alle 23. La scheda sarà molto più semplice, senza più i simboli delle liste e con solo il nome dei due candidati. La scelta sarà altrettanto semplice e secca: PAOLO SCARPA. Sindaco per Parma.

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