Uniti per non fare tornare il passato e aprire una nuova stagione per Parma

E’ un periodo in cui il partito democratico, sia a livello nazionale che locale, fa soprattutto notizia per le sue polemiche e divisioni interne. Nel percorso delle primarie per il candidato sindaco del centro-sinistra ho fatto una scelta diversa: ho preferito unire. Unire la parte maggioritaria e più innovativa del PD della città, quella che ha dato vita a Parmademocratica e a ParMap. E tante altre persone e forze civiche che si riconoscono nella candidatura e nelle proposte di Paolo Scarpa.

Le primarie devono portare alla fine a individuare una candidatura unitaria, condivisa e sostenuta da tutte le forze e le anime politiche che vi partecipano. Le basi di questa unità si devono costruire già durante il percorso, se si trova una convergenza su un programma comune. E’ per questo che un mese e mezzo fa, d’accordo con i miei sostenitori, ho scelto di mettermi al fianco di Paolo Scarpa per portare avanti insieme un progetto più aggregante ed inclusivo, in grado poi di affrontare la sfida vera, quella delle elezioni comunali di Parma.

Con Paolo c’è una comunanza di idee e di visioni su quali principi etici e quali obiettivi deve perseguire la politica per il futuro della nostra città. Più di dieci anni fa, in un momento in cui non ne parlava nessuno, ci impegnammo insieme per denunciare i costi e i guasti dell’incontrollata espansione urbana, che ha poi prodotto l’eredità del debito, del degrado delle periferie, della crisi dell’edilizia e del piccolo commercio che paghiamo ancora adesso.

Sono certo che con Paolo Scarpa sindaco quella stagione non potrà più tornare e se ne aprirà invece una nuova capace di rilanciare Parma come merita, sul piano nazionale ed europeo, e di dare risposta ai bisogni crescenti delle famiglie e delle persone, a partire da quelle più in difficoltà.

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