• Uniti per vincere

    by  • 22/01/2017 • Parma

    La politica è solita fare notizia per le divisioni. Questa volta vi scrivo per parlare invece di una unione. Una unione di persone, di forze, di idee su un progetto condiviso per la città. Come immagino già saprete, ho scelto di sostenere, all’interno delle primarie del centro-sinistra, la candidatura di Paolo Scarpa.

    Le primarie devono portare alla fine a individuare una candidatura unitaria, condivisa e sostenuta da tutte le forze e le anime politiche che vi partecipano. Le basi di questa unità si devono costruire già durante il percorso. Con Paolo Scarpa c’era in partenza una comunanza di idee e di visioni su come deve essere e cosa deve fare la politica per la nostra città.

    Molti nostri sostenitori che riconoscono questa comunanza di idee ci hanno chiesto di confrontarci, di provare a vedere se c’erano le condizioni per una convergenza su un unico progetto e candidatura, capace anche di riunire una ampia parte del PD della città.

    Ci siamo incontrati, abbiamo parlato, abbiamo soprattutto aperto un confronto serrato che ha portato all’elaborazione di un chiaro progetto politico e di una base programmatica condivisa per Parma. Questa base programmatica fa tesoro del percorso partecipativo ParMap, promosso dal PD cittadino, e del lavoro e delle proposte amministrative sviluppate in questi 5 anni di opposizione dal gruppo consiliare che ho avuto l’onore di guidare.

    Ci siamo quindi confrontati con i nostri rispettivi comitati e abbiamo convenuto che ci fossero le condizioni per unire prima ciò che va comunque unito alle fine delle primarie. Questa unione implica però una scelta tra i due candidati.

    Credo che in politica ci siano momenti in cui bisogna mettere da parte i protagonismi personali, le legittime aspirazioni, per mettersi al servizio di un progetto più aggregante ed inclusivo, che possa avere maggiori possibilità di essere vincente. Ho sempre dichiarato che come capogruppo uscente del PD mi consideravo un candidato naturale alle primarie. Ma che ero anche pronto, se vi erano le condizioni, ad appoggiare una candidatura più trasversale ed unitaria, in vista della sfida vera.

    D’accordo con chi mi ha sostenuto e aiutato in questi due intensi mesi, ho quindi deciso di fare un passo di lato per farne due avanti. E dico due non a caso. Il primo è quello delle primarie, il secondo quello fondamentale delle elezioni. Che dopo vent’anni dobbiamo tornare a vincere.

    Il PD a Parma è forza maggioritaria, ma sappiamo che alle amministrative non è autosufficiente. Paolo ha un profilo di maggiore trasversalità, può aggregare altre forze e movimenti a sinistra come al centro. Avendo ovviamente a sostegno il PD che in questa convergenza si unisce e trova in me rappresentanza.

    Sono convinto che con questa unione abbiamo gettato più solide basi per centrare l’obiettivo delle elezioni. Ma perché questa scelta possa davvero essere vincente serve il sostegno e l’impegno di tutti. Siamo solo agli inizi e resta ancora moltissimo da fare. Io sarò pienamente in campo al fianco di Paolo. E chiedo a tutti voi di darci una mano.

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