• Piano Mobilità Urbana e Stu Pasubio – CRONACHE DAL CONSIGLIO – NOVEMBRE

    by  • 13/12/2016 • Cronache dal consiglio comunale

    bannerIn novembre l’attività in Consiglio comunale è stata piuttosto intensa con ben tre sedute e alcune delibere di rilievo. Questa amministrazione dopo essere stata immobile per anni, soprattutto per quanto concerne gli strumenti di pianificazione e programmazione, sta portando al voto negli ultimi mesi del suo mandato una serie di atti strategici che rischiano però di rimanere a metà del guardo.

    La normativa regionale prevede infatti che i piani urbanistici e di settore debbano passare due volte in Consiglio: dapprima per l’adozione e successivamente per l’approvazione. Tra i due momenti passano di norma svariati mesi. Dopo l’adozione di un piano si apre infatti una fase pubblica di osservazioni che gli uffici comunali devono poi “contro dedurre” motivandone l’ accettazione o il rigetto. Solo dopo che si è contro-dedotto e acquisito i pareri del caso si può passare all’approvazione.

    E’ il caso ad esempio del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile 2015-2025, che è stato adottato nella seduta dell’8 novembre. E’ un piano che chiedevamo da anni, se non altro per mandare in pensione il Piano Urbano della Mobilità di Vignali che prevedeva la metropolitana e che fino all’8 novembre era ancora vigente.  mobilita-sostenibile-2

    I principi e gli obiettivi generali del PUMS sono condivisibili e non potrebbe essere altrimenti. Gli obiettivi specifici sono invece su certi versanti poco ambiziosi (riduzione delle emissioni di CO2 del settore trasporti di solo il 2% rispetto al dato “tendenziale” al 2025), su altri non è chiaro con quali azioni e strumenti si possano realizzare (ad esempio l’incremento della quota di trasporto pubblico e ciclopedonale dall’attuale 34 al 50%). Il PUMS prevede inoltre un ingente mole di investimenti nei 10 anni (quasi 150 M€, in cui a fare la parte da leone, al netto dell’acquisizione di nuovi autobus da 18 metri, sono ancora una volta nuove strade. Allo stato attuale, la copertura finanziaria è però in gran parte tutta da trovare.

    Come gruppo PD ci siamo astenuti riservandoci di presentare le nostre osservazioni entro il termine previsto del 18 dicembre.  Osservazioni che potete trovare in questo documento frutto del lavoro di approfondimento e di  confronto fatto con i circoli di quartiere del PD.

    Sempre nella seduta dell’8 novembre è stato poi presentato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2017-2019. Si tratta del documento che individua gli obiettivi, le aree di intervento e gli indirizzi per la successiva redazione del bilancio preventivo. Un po’ come il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria del Governo che precede la legge di bilancio. E’ una novità introdotta dall’anno scorso con la nuova normativa sui bilanci armonizzati. Non lo tratto in questa sede perché avrò modo di parlarne più approfonditamente con il prossimo resoconto di dicembre che sarà in gran parte incentrato sul bilancio di previsione 2017-2019. Noi in ogni caso abbiamo votato contro, rimarcando che si perpetua la politica fiscale del commissario Ciclosi, con IMU e IRPEF ai massimi e tariffe invariate, nonostante si proclami di avere ridotto il debito e messo in sicurezza le partecipate.

    Consigli 22 e 29 novembre

    Nel Consiglio comunale del 22 novembre sono passate due delibere urbanistiche di una certa importanza. Parto dalla più semplice, l’accordo di programma per l’ampliamento e il chiesi-farmaceutici-lavora-con-noipotenziamento del Polo Industriale della Chiesi Farmaceutici. Riguarda un’area già urbanizzata lungo l’autostrada a fianco della sede aziendale che verrà recuperata per realizzare un nuovo stabilimento e sviluppare ulteriormente le attività di ricerca creando nuovi posti di lavoro. L’accordo prevede anche la realizzazione di una rotonda e di una pista ciclabile lungo via Paradigna e la cessione al Comune di un terreno limitrofo al centro sportivo di via Moletolo. Inutile dire che la delibera è stata votata all’unanimità.

    Meno condiviso è stato il voto sull’altra delibera relativa all’adozione di una variante urbanistica per l’attuazione del Programma di Riqualificazione Urbana del comparto Pasubio.  Un atto dall’iter estremamente complesso che pone in qualche modo rimedio alla scriteriata (s)vendita della società STU Pasubio operata dal Commissario Ciclosi negli ultimi giorni del suo mandato, per il quale sono indagati lo stesso Ciclosi e il sindaco Pizzarotti.

    Come spiegato con maggiore dettaglio in un mio precedente post,  Ciclosi il giorno dopo l’elezione di Pizzarotti, approvò un atto per la vendita della quota societaria della  STU Pasubio detenuta dal Comune di Parma per un valore stimato di “ben” 180.000,00 euro. L’atto conteneva anche una sorta di clausola capestro: l’acquirente si impegnava a restituire 3,8 milioni di euro versati a suo tempo dal Comune alla STU Pasubio a condizione che il Consiglio comunale adottasse una variante urbanistica che azzerava le cessioni e gli usi pubblici previsti nel comparto (la Casa della Cultura vagheggiata da Vignali che doveva sorgere nella ex Manzini) e consentiva la realizzazione di due superfici di vendita da 1.500 mq.

    Pizzarotti appena insediato, nonostante l’avessimo messo in guardia sulle criticità e le ombre dell’operazione, non fece niente per fermare la vendita e nell’ottobre del 2012 la maggioranza inwopa Consiglio comunale approvò il contratto di cessione e la relativa variante, in una seduta piuttosto accesa che vide il nostro secco voto contrario. Per fortuna il Programma di Riqualificazione Urbana della Pasubio era inserito in un accordo di programma con la Regione che prevedeva specifici impegni per gli usi pubblici con relativi contributi regionali (oltre 2 milioni di euro).

    Il Comune di fronte alle sollecitazioni e al ritiro dei contributi da parte della Regione,  si è dunque trovato costretto a rivedere a posteriori l’accordo di vendita e la relativa variante urbanistica. Dopo 4 anni di trattativa si è approdati a questa delibera che salvaguarda gli impegni a suo tempo assunti con la Regione. Al posto dei 3,8 milioni di euro la società Pasubio cede al Comune il padiglione Ex Manzini e i locali che ospitano il Teatro Lenz oltre a una quota residuale di alloggi ERS (edilizia residenziale sociale) che la società si impegna a realizzare e a mettere in locazione. La superficie commerciale viene inoltre dimezzata.

    Insomma ci si è messa in qualche modo una pezza anche se resta ancora da capire bene quali funzioni pubbliche ospiterà il padiglione ex Manzini, per il quale è stato indetto un concorso di idee (di recente assegnazione) e sono previsti  4 milioni di investimenti, di cui 2 coperti dal contributo regionale e 2 da risorse del bilancio comunale.  Dopo il voto contrario del 2012 il nostro voto è stato questa volta di astensione.

    Nel Consiglio del 29 sono infine passate delibere di gestione ordinaria oltre a una variazione di bilancio last-minute che stanzia 1 milione di euro finanziato con nuovo mutuo per la riqualificazione della Cittadella.

    Segnalo inoltre le 4 interrogazioni che ho presentato: traffico pesante su strada traversante di Pedrignano e problemi connessi con ampliamento del carcere di Parma (22 nov); opere complementari Ti-Bre e mancanza di allacci fognari nella frazione di Viarolo (29 nov). Chi fosse interessato alle risposte può andare sui video dei relativi consigli comunali cliccando su questo link.

     

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