• IL COMUNE CHE VERRA’ – Sguardo lungo e largo per non rimanere ai margini

    by  • 10/11/2016 • Parma, Uncategorized

    parma-dallaltoIl Comune che verrà dovrà avere sguardo lungo e largo. Sguardo lungo con idee e progetti che traguardano al 2030 e anche oltre avendo presenti le direttrici dell’innovazione tecnologica e le grandi dinamiche mondiali (come l’emigrazione, l’energia, il cambiamento climatico). Sguardo largo che va oltre la città e abbraccia le province e i territori limitrofi, ma anche l’Italia, l’Europa, il mondo.
    Questo sguardo lungo e largo serve per rimanere al centro dei processi, per anticiparli e governarli, invece che subirli. Uno dei principali rischi che oggi corre una città di medie dimensioni come Parma è infatti quello di rimanere ai margini delle future direttrici di investimento e di uno sviluppo che non sarà più quantitativo ma qualitativo.

    L’affermazione dei treni ad alta velocità, il riordino istituzionale con la scomparsa delle province e la creazione delle città metropolitane, stanno ridisegnando la geografia urbana ed economica e portando ad una concentrazione di risorse e di servizi  nei capoluoghi di regione e in poche altre polarità che mantengono funzioni e infrastrutture di scala sovra regionale.

    E’ proprio su quelle funzioni e infrastrutture che bisogna puntare ed investire per evitare di scivolare gradualmente nella periferia. Perché questo significherebbe perdere opportunità di investimento e di lavoro, di rigenerazione di quella ricchezza indispensabile per contrastare disoccupazione e povertà e mantenere il nostro livello di servizi, di welfare e di produzione culturale.

    Parma per storia, per localizzazione, capacità imprenditoriale e scelte lungimiranti di alcune amministrazioni possiede queste funzioni e infrastrutture oltre che valori culturali e un sistema di relazioni che la proiettano ad avere un ruolo di polarità di area vasta e di città di valenza europea.

    efsa-parmaInsieme a Torino, Parma è l’unica città italiana sede di una delle trenta  Agenzie della Commissione Europea, l’EFSA, la seconda per dimensione a livello comunitario. Con EFSA è arrivata anche la Scuola per l’Europa, istituto scolastico che oltre a fare crescere la cultura europea della nostra città, gioca un ruolo fondamentale nell’attrattività del territorio per manager e ricercatori di alta professionalità.

    Parma dispone di un patrimonio culturale di rilievo mondiale: c’è Verdi e l’opera, certo, ma c’è anche il Correggio e il complesso monumentale della Pilottapilotta che dal 2017 diventerà uno dei due soli musei nazionali riconosciuti in Emilia-Romagna. C’è poi l’agroalimentare con i suoi prodotti, il recente riconoscimento Unesco e una delle Fiere di settore più importanti nel panorama internazionale, che funge da volano per il tessuto produttivo e industriale locale.

    Parma è anche una storica città universitaria, con più di 20.000 studenti e un campus scientifico unico in Italia per concentrazione di istituti, ricercatori e saperi che in questi anni si è andato arricchendo di nuovi insediamenti per la ricerca e il trasferimento tecnologico. Ed è anche sede di uno dei più importanti e qualificati ospedali del nord Italia.

    Nulla però è acquisito per sempre. Su queste funzioni di grande scala e di alto profilo, su queste eccellenze che distinguono Parma da altre città di analoghe dimensioni, occorre investire ogni giorno, anche sul piano politico, per mantenerle e potenziarle, mettendole il più possibile in rete con i servizi della città e sviluppando nuove e stabili relazioni verso l’esterno.

    Queste funzioni, insieme al rilievo internazionale della realtà imprenditoriale parmense, giustificano e al tempo stesso richiedono investimenti su infrastrutture di trasporto che guardino al futuro e riportino Parma ad essere un nodo dell’alta velocità e della rete ferroviaria  trans-europea (TEN-T) e non, come ora, un bypass da saltare.

    pontremolese-22Va quindi rilanciato e sostenuto con forza il raddoppio della ferrovia pontremolese, opera inserita in priorità 1 nel Programma delle Infrastrutture Strategiche della Regione e tratta fondamentale dell’asse europeo La-Spezia-Brennero, partendo dal recupero del finanziamento di 234 milioni di euro a suo tempo stanziato dal Governo e dal completamento del lotto Parma-Fornovo. E vanno riportati i treni ad alta velocità a Parma avendo anche il coraggio di riaprire la partita di una nuova stazione in linea.

    aeroporto-verdi-parmaC’è poi il tema dell’aeroporto: il recente progetto di ampliamento, se si dimostrerà sostenibile sul piano economico ed ambientale, può rappresentare la prospettiva per il mantenimento e lo sviluppo di uno scalo riconosciuto di interesse nazionale e per la creazione di uno snodo intermodale unico nella pianura padana con integrate le Fiere,  le due linee ferroviarie e l’autostrada.

    Sguardo lungo e largo significa anche conoscere e affrontare le sfide globali che ci attendono come quella della sostenibilità, del cambiamento climatico, delle migrazioni, agendo in modo conseguente a livello locale. Sfide che possono diventare un’opportunità di innovazione, di nuovi lavori, di miglioramento dell’ambiente urbano e della qualità della vita.

    La necessità di tutelare il suolo produttivo, di ridurre il consumo di combustibili fossili e le emissioni di CO2, di adeguare sul piano sismico gli edifici, di assicurare nuovi spazi di socialità e integrazione, di garantire a tutti una casa dignitosa rappresentano un potente motore per avviare una stagione di rigenerazione urbana e di vera e propria ricostruzione delle periferie. Questa grande opera diffusa si svilupperà sull’arco di decenni e avrà bisogno di una forte regia pubblica.

    La nuova legge urbanistica regionale, così come i fondi strutturali europei e i piani nazionali avviati dal governo, daranno da questo punto di vista al Comune importanti strumenti e risorse per promuovere e guidare un processo che potrà creare occupazione, riqualificare e rivalutare le abitazioni e rendere più bella, più sicura e più vivibile la città.

    parma-piazza-garibaldi-bicicletteLa rigenerazione dovrà essere accompagnata da una rivoluzione del sistema della mobilità. Parma è situata in uno dei luoghi con il maggiore inquinamento atmosferico del pianeta. Gran parte di questo inquinamento deriva dal traffico veicolare. Il Piano Regionale per la qualità dell’aria prevede già dal 2018 forti limitazioni alla circolazione urbana di automezzi diesel. Ma in altri paesi europei si va anche oltre e si prevede dal 2030 di immatricolare e di fare circolare in città solo auto elettriche.

    Parma deve essere all’avanguardia sul fronte della mobilità elettrica e promuovere, oltre al potenziamento del trasporto pubblico e dei mezzi di servizio, una capillare infrastrutturazione di ricarica quanto più possibile integrata alla produzione fotovoltaica. E costruire sulla mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana la propria candidatura a capitale verde europea.

    L’altra sfida globale che c’attende è, come detto, quella delle migrazioni. Bisogna essere pronti e gestire in modo solidale e sostenibile un fenomeno epocale che non può più dirsi un’emergenza. Già oggi nel Comune ci sono 30.000 stranieri che rappresentano il 15% della popolazione. La forza di Parma la vedremo nella sua capacità di accogliere ed integrare queste persone. Nella sua capacità di trasmettere e rigenerare la propria cultura arricchendola con nuovi apporti. Aprendola al mondo, non chiudendola. Anche quello è un modo per non rimanere ai margini.

    parma-dallalto-2

    Commenti

    commenti