• CRONACHE DAL CONSIGLIO – Regolamento verde, bilancio e fine dei 5 stelle di Parma

    by  • 03/11/2016 • Uncategorized

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    Dopo il nulla di settembre in ottobre si sono tenuti due Consigli comunali densi di temi politici e delibere di un certo peso.

     Consiglio 11/10: Da 5 stelle a Effetto Parma, Legionella, Von Felten e Regolamento del Verde

    Nel Consiglio dell’11 ottobre hanno tenuto banco le comunicazioni sull’epidemia di legionella e quelle di Sindaco e maggioranza sull’uscita dal Movimento 5 Stelle.

    Legionella

    Sulla Legionella, insieme a Maurizio Vescovi, abbiamo ribadito quanto già espresso nel momento dell’emergenza (leggi). C’è stata una tardiva e lacunosa gestione dell’informazione da parte del Sindaco, ma anche dalle altre autorità sanitarie, che ha di fatto alimentato paura e allarme nel quartiere Montebello per un’epidemia rimasta fortunatamente circoscritta nei numeri (43 i casi registrati) e nella localizzazione. Ad oggi l’emergenza è finita, ma ancora non è dato di sapere quale è stata l’origine. Le torri di evaporazione, inizialmente indicate come le più probabili fonti di contagio, per quanto in alcuni casi abbiano registrato concentrazioni rilevanti del ceppo patogeno (in particolare al Barilla Center), non spiegano come mai tutte le persone che hanno contratto l’infezione risiedano o siano passate da Piazzale Maestri. L’epidemiologia non sempre riesce a dare risposte certe, ma una informazione più capillare e sistematica avrebbe aiutato a tranquillizzare gli animi e a rassicurare su questioni primarie come ad esempio l’utilizzo dell’acqua.

    Da 5 stelle a Effetto Parma

    aula-consiglio-comunaleChiuso l’argomento legionella, il Sindaco ha poi fatto una propria comunicazione per informare ufficialmente il Consiglio della sua uscita dal Movimento 5 stelle, già annunciata alla stampa dieci giorni prima. Pizzarotti, oltre ad avere sottolineato l’arbitrarietà della sua sospensione richiamando le vicende della giunta Raggi, ha accusato Grillo e il direttorio di avere tradito i principi e i valori fondanti del Movimento che lui invece ritiene di non avere mai disatteso e di continuare a portare avanti.

    Il capogruppo Marco Bosi si è tenuto sulla stessa linea rincarando la dose sui vertici 5 stelle. Ha quindi annunciato il cambio di nome del gruppo di maggioranza in “Effetto Parma” per richiamare il cambiamento di cui sono stati portatori e rimarcare il loro impegno prioritario per la città. C’è stata poi la comica dell’intervento del consigliere D’Alessandro, che con tanto di spilla 5 stelle sul petto, ha dichiarato la sua contemporanea fedeltà al Movimento, alla maggioranza e al Sindaco, riservandosi di valutare più avanti se dimettersi o meno.

    Nel mio intervento di risposta (guarda il video sotto) ho concordato con Pizzarotti su molte delle critiche da lui mosse al Movimento 5 stelle, a cominciare dalla mancanza di democrazia interna. Ma ho anche ricordato che se lui, da sconosciuto quale era, è diventato Sindaco lo deve a Grillo e a quello che il Movimento 5 stelle incarnava come forza di rottura e cambiamento. Propositi in qualche modo rivoluzionari che Pizzarotti per primo ha tradito venendo meno, non solo agli elementi portanti del suo programma elettorale (dall’inceneritore, agli asili, alla trasparenza), ma a quegli stessi principi fondanti di contrapposizione al sistema dei partiti e della vecchia politica a cui pretende di essere ancora fedele. Il fatto stesso che non si sia dimesso dimostra quanto invece si sia allontanato da quei “principi” e si sia di fatto trasformato in ciò che i 5 stelle costitutivamente intendono abbattere: un politico carrierista legato alla propria poltrona.

    Variante urbanistica Von Felten

    von-feltenVerso le 19.00 si è finalmente aperta la fase deliberante con la solita serie di atti del patrimonio: due acquisizioni di terreni e un debito fuori bilancio di 134.000 euro relativo a espropri del 2000 per il sovrappasso sulla rotonda di Via Langhirano: un’altra eredità dell’amministrazione Ubaldi.

    Si è quindi passati a una variante urbanistica per l’ampliamento dell’industria conserviera ex Von Felten (oggi Rodolfi) attraverso la realizzazione di un piazzale di stoccaggio asfaltato di 18.000 metri quadrati su un terreno agricolo contiguo.  Sono intervenuto chiedendo il ritiro della delibera: il progetto illustrato il giorno prima in commissione non presentava infatti alcun intervento atto a garantire la raccolta e la depurazione delle acque di prima pioggia e, soprattutto, a contenere l’incremento di deflusso superficiale derivante dall’impermeabilizzazione del terreno.

    In base agli elaborati grafici, le acque del piazzale venivano semplicemente raccolte e convogliate direttamente nel canale Ariana, canale che già in passato è esondato producendo allagamenti nella zona a sud del Campus. Non erano previste né casse di laminazione né vasche di prima pioggia, nonostante vi fossero prescrizioni in tal senso del Servizio Tecnico di Bacino (STB). In sintesi non veniva rispettato il principio dell’invarianza idraulica in una zona già a forte rischio di esondazione.

    Ho chiesto alla maggioranza, a parole tanto attenta all’ambiente e al consumo di suolo, se pensavano davvero di votare la delibera così come era o se non era meglio rimandare chiedendo un’integrazione al progetto, posto che tutti avevano interesse che l’investimento e il relativo piano industriale venisse realizzato. Vedendo l’impasse, Il Presidente ha interrotto il Consiglio e convocato una capigruppo d’urgenza per esaminare la questione insieme all’assessore Alinovi. Alla fine la maggioranza ha sposato la nostra linea. La delibera è stata ritirata per essere poi ripresentata con tutte le integrazioni progettuali del caso nel Consiglio del 25 dove è stata votata all’unanimità.

    Regolamento Verde 

    cittadella-alberiAlla ripresa, alle 20.30 passate, abbiamo affrontato l’ultima delibera relativa al nuovo regolamento del verde. E’ un regolamento con un approccio piuttosto vincolistico e prescrittivo, più rigido con il privato che con il pubblico. Le alberature possono essere tagliate solo se morte o malate o a rischio di caduta. Ogni albero vegeto tagliato deve essere inoltre sostituito da un numero di alberi di diametro complessivo corrispondente a quello abbattuto. Se il privato non dispone di spazio dove piantarli può farlo in terreni di altri privati oppure può monetizzare la sostituzione versando  il costo corrispondente al Comune, in un fondo destinato ad interventi di piantumazione in aree sia pubbliche che private.

    Con questo sistema di compensazione si intende promuovere l’incremento del patrimonio arboreo e delle aree verdi comunali. Ho fatto presente che l’obiettivo, per quanto condivisibile, contrasta con l’indirizzo politico dichiarato di Pizzarotti per il quale le aree verdi sono già troppe e vanno invece ridotte, come abbiamo visto per il Parco Martini e il Parco di Via Jacobs.

    Per evitare una dispersione e frammentazione delle piantumazioni sostitutive, che avrebbe alti costi di gestione senza reali benefici ambientali, ho inoltre presentato due emendamenti finalizzati a legare il regolamento del verde agli strumenti di pianificazione, in modo da concentrare gli interventi sostituitivi nelle aree della rete ecologica e laddove sono previsti progetti di rinaturalizzazione. Gli emendamenti sono passati all’unanimità, mentre sul regolamento come gruppo PD ci siamo astenuti.

     

    Consiglio 25/10: Variazione di Bilancio e nuovi canoni per alloggi ERP

    Variazione di Bilancio 

    multe-a-parmaIl successivo Consiglio del 25 si è tenuto in assenza del Sindaco impegnato per l’ennesima trasferta all’estero, questa volta in Cina chiamato ad illustrare il modello di raccolta rifiuti di Parma (!).  Il piatto forte della seduta è stata la variazione di bilancio con contestuale modifica del piano triennale delle opere pubbliche.

    Gli elementi salienti sulla parte corrente sono 1,5 M€ di maggiori entrate dalle multe e varie entrate dalla Regione tra cui 0,5 M€ dal fondo regionale per la non autosufficienza, 0,5 M€ per i nidi d’infanzia, quasi 0,3 M€  per il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. A queste entrate se ne aggiungono altre dallo Stato e dal recupero dell’evasione su IMU e ICI per un totale di 0,55 M€.

    Le maggiori entrate derivanti dalle multe vengono quasi totalmente destinate a pagare il servizio di notifica che a inizio anno è stato affidato a inizio a Poste Italiane dopo le indagini su Parma Gestione Entrate (PGE) e la rescissione del contratto con la società che prima lo gestiva. Il conto di Poste Italiane è molto salato, più del doppio di quanto era in precedenza, ma il Comune e PGE in questa fase preferiscono l’affidabilità al risparmio e non sono in vista gare per ricercare altri soggetti meno esosi. Visto il costo viene da chiedersi se non sia meglio tenersi in casa il servizio. E’ comunque evidente che il Comune continua a fare cassa con le multe per quanto sia stata proprio questa politica ad avere mandato in crisi PGE.

    Altra cosa che abbiamo criticato è il fatto che con maggiori entrate per i nidi d’infanzia non si sia pensato di ridurre le tariffe o di introdurre sconti per le famiglie. Sul lato spesa abbiamo inoltre fortemente criticato un ulteriore contributo di 0,5 M€ a favore della Fondazione Teatro Regio per “aumentati fabbisogni”. Nel complesso, questo anno, il Comune ha trasferito al Regio in conto esercizio, ovvero senza alcuna destinazione specifica, ben 3,2 M€. Una cifra esagerata che trova giustificazione solo nella bulimia di spesa e di eventi per l’anno elettorale. Con trasferimenti di questo tenore, concessi anche a copertura ex post di spese già sostenute, sono capaci tutti di spendere e spandere e fare tornare i conti. Senza contare che la cultura a Parma non può e non deve essere solo il Regio.

    regio1

    Lato investimenti ed opere pubbliche il dato rilevante è che aumenta il ricorso all’indebitamento sul 2016 (da 10 a 12 M€ di mutui) con 1,7 M€ che verranno destinati alla riqualificazione di Piazzale della Pace. Un intervento condivisibile che va nella direzione da noi auspicata con l’iniziativa La Porta di Parma. Resta però da conoscere il progetto che abbiamo chiesto sia sviluppato in modo davvero partecipato. In entrata, sul 2012, vengono invece a mancare 1,2 M€ di mancate alienazioni e 2,2 M€ degli oneri di urbanizzazione del termovalorizzatore che IREN non intenderebbe pagare. Sono stati riallocati al 2017. Vedremo se in forza anche delle disposizioni di Cantone alla fine il Comune la spunterà. Il nostro voto alla variazione di bilancio è stato in ogni caso contrario.

    Canoni ERP

    A seguire è stato approvata la variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso dell’ ex cinema Capitol Multiplex (che ospiterà gli uffici della Confagricoltura) e il nuovo regolamento per l’applicazione dei canoni di edilizia residenziale pubblica (ERP) ai sensi delle nuove disposizioni regionali. La principale novità del regolamento riguarda il conteggio del patrimonio e non solo dei redditi nella assegnazione degli alloggi, misura intesa a liberare alcuni appartamenti e a favorire chi ne ha realmente diritto. E’ una questione di equità, ma anche di fabbisogno: sono più di 1.500 le famiglie in lista di attesa.  Con il voto all’unanimità della delibera si è chiuso il Consiglio.

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