• La Pilotta, Porta di Parma – Un progetto per il rilancio della città – VIDEO

    by  • 17/09/2016 • Emilia Romagna, Parma

    porticiParma possiede un patrimonio di beni artistici e culturali di rilievo internazionale e un conseguente potenziale turistico a oggi non adeguatamente sfruttato. Il complesso monumentale della Pilotta è il cuore di questo patrimonio e, con i suoi Voltoni, è anche la porta di ingresso alla città storica: lì arrivano i flussi dei visitatori, da lì partono tutti gli itinerari di visita del centro. È quindi in questo snodo nevralgico che, sul modello di altre città europee, andrebbero concentrati i servizi per i turisti, oggi dispersi e in gran parte carenti. Servizi che sarebbero a disposizione anche di tutti i fruitori della Pilotta (studenti, docenti e ricercatori) e dei cittadini di Parma. E che sono il presupposto per la riqualificazione dell’area di piazzale della Pace.

    In passato, in occasione delle mostre del Correggio e del Parmigianino, era stato elaborato, e in parte attuato, un progetto che destinava i locali dei Voltoni del Guazzatoio a queste funzioni. Il convegno “La Porta di Parma. Cultura e turismo per il rilancio della città”, organizzato dal gruppo consiliare Pd, si è posto come obiettivo quello di riprendere e rilanciare questo progetto, alla luce anche dei nuovi contesti istituzionali e normativi.

    interno-voltoniNei Voltoni del Guazzatoio potrebbero trovare posto l’ufficio turistico-informativo e una biglietteria unificata, un bookshop su Parma e il suo territorio, adeguati servizi igienici pubblici, una caffetteria e un ristorante che valorizzi le produzioni tipiche. Le sale espositive, già pronte e solo da allestire, potrebbero essere utilizzate per mostre e manifestazioni temporanee e come vetrina dei percorsi, dei prodotti e delle altre mete culturali e turistiche del territorio. Mentre il Cortile del Guazzatoio, un gioiello recuperato ma in gran parte sconosciuto agli stessi parmigiani, andrebbe stabilmente riaperto e utilizzato per i dehors della caffetteria, per concerti e proiezioni.

    L’insediamento di questi servizi garantirebbe un maggior presidio e una migliore frequentazione dell’area, unica vera arma per contrastare l’attuale stato di degrado e di insicurezza di piazzale della Pace.

    La realizzazione di questo progetto, grazie a quanto già fatto in passato, non ha bisogno di ingenti investimenti, ma richiede forte collaborazione e unità di intenti tra i soggetti istituzionali coinvolti (Polo museale della Pilotta, Comune, Università, Soprintendenza, Provincia) e il concorso delle forze economiche e sociali interessate alla promozione del patrimonio culturale della città e del suo territorio. La riforma dei beni culturali e la decisione del governo di costituire, a partire dal gennaio 2017, il complesso della Pilotta in museo nazionale autonomo sono da questo punto di vista uno stimolo e un’occasione da cogliere fin da subito.

    Così come rappresenta un’opportunità, per il progetto e, in generale, per lo sviluppo turistico di Parma, la nuova legge regionale sul turismo, con i suoi specifici strumenti di sostegno per programmi e iniziative di promo-commercializzazione illustrata, nel corso del convegno, dall’assessore regionale al Turismo e Commercio.

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