• Cronache dal consiglio comunale 1/2016

    by  • 10/02/2016 • Cronache dal consiglio comunale

    Per tre anni il mio compagno di banco Alessandro Volta ha provveduto a scrivere il resoconto di ogni seduta del Consiglio Comunale. Alessandro si è però dovuto dimettere per impegni e nuovi incarichi di lavoro (dal primo gennaio è Direttore del programma materno-infantile dell’ASL di Reggio). Al suo posto in Consiglio è subentrato Luca Pezzani. Io subentro nello scrivere i resoconti.

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    I due Consigli del primo mese dell’anno (19 gennaio e 2 febbraio) sono stati monopolizzati, dal punto di vista mediatico e non solo, dalle divisioni intestine del gruppo di maggioranza che hanno alla fine portato alla creazione di due gruppi contrapposti che si richiamano al Movimento 5 stelle e al suo logo.

    Nel primo consiglio comunale si è avuta l’espulsione teatrale del consigliere Nuzzo: una messa in scena orchestrata con cura dai sodali di Pizzarotti per umiliare il reietto e avere i titoli sui giornali. Non potendolo espellere dai 5 stelle, come avevano già tentato in passato incorrendo nella censura di Grillo (le espulsioni spettano solo ai vertici…), hanno adottato un regolamento del gruppo consiliare che mette fuori chi non lo sottoscrive e chi non si allinea con i voti della maggioranza. Su queste basi il capogruppo Bosi ha fatto una comunicazione urgente alla giunta (che dovrebbe essere usata per temi di interesse generale, non per beghe interne) annunciando che Nuzzo era stato espulso dal gruppo.

    Nuzzo ha provato a rispondere, ma il suo microfono era stato appositamente disattivato. A quel punto il Presidente del Consiglio Vagnozzi lo ha invitato a raggiungere la sua nuova postazione predisposta, all’insaputa dello stesso Nuzzo e di tutta la minoranza, tra i banchi dell’opposizione proprio a fianco del gruppo PD e in particolare di Torregiani. E così Nuzzo per prendere la parola ha dovuto lasciare il suo banco, attraversare la sala del Consiglio e venirsi a sedere con l’opposizione, in una sorta di gogna a beneficio dei media, della Giunta (stranamente presente a ranghi completi) e dei compiaciuti consiglieri di maggioranza. Mal gliene incolse.

    nuzzo-savaniNella successiva seduta del Consiglio, quella del 2 febbraio scorso, va in scena il contrappasso. Nuzzo, con comunicazione urgente, annuncia la nascita di un nuovo gruppo consiliare di opposizione “Movimento 5 stelle Parma” costituito da lui e da Savani (ci vogliono infatti almeno due consiglieri per costituire un gruppo). Savani a stretto giro interviene spiegando le ragioni della sua uscita (tutte legate alla mancata attuazione del programma e dei principi del movimento) e dicendo che fa lui quello che il gruppo di maggioranza non ha il coraggio di fare: espellerlo in quanto non firmatario del regolamento. Gli Amici di Beppe Grillo, presenti tra il pubblico, sostengono con striscioni Nuzzo e Savani e rumoreggiano contro le solite parole insultanti e irridenti del Sindaco, preso alla sprovvista.

    Quella che doveva essere una gogna per Nuzzo e un casus belli da usare nel personale braccio di ferro con Grillo e Casaleggio si trasforma per Pizzarotti in un boomerang imprevisto e difficile da gestire: la nascita di un nuovo gruppo 5 stelle di opposizione che rivendica a uguale titolo della maggioranza l’uso del logo. Vedremo se questo nuovo gruppo saprà attrarre altri consiglieri fino ad erodere la maggioranza stessa, oggi ancora forte di 18 voti (più il voto del sindaco) contro i 14 potenziali della minoranza.

    Ma i numeri potevano essere diversi se la consigliera Gianferrari, in disaccordo con i modi e la linea politica del Sindaco (dopo l’approvazione del bilancio di previsione ci scrisse perfino una lettera di scuse per l’inqualificabile comportamento di Pizzarotti) invece di dimettersi, come ha fatto a inizio anno, fosse rimasta passando anche lei all’opposizione.

    Al suo posto è subentrato il consigliere Andrea D’Alessandro che porta in dote ben 21 preferenze. Difficile capire dove si collocherà, ma è evidente che il disagio per l’autoritarismo e l’arroganza del Sindaco e la completa sconfessione del programma elettorale potrebbe destabilizzare ulteriormente la maggioranza, ora che dall’altra parte c’è chi incarna con coerenza i principi ispiratori del movimento. Una sorta di specchio della coscienza con cui dovranno confrontarsi ad ogni Consiglio.

    Chiusa questa lunga parentesi sulla schizofrenia dei 5 stelli nostrani, che può avere importante riflessi sull’amministrazione comunale, veniamo alle principali delibere trattate.

    ex bormioliAREA EX Bormioli: è stata portata in approvazione la variante del Piano Urbanistico di Attuazione (PUA) per la realizzazione di un quartiere residenziale nell’area ex-Bormioli, una delibera molto complessa. Rispetto a quanto già pianificato, Comune e promotore immobiliare (impresa Pizzarotti) si sono accordati per rivedere le opere di urbanizzazione / compensazione connesse con la trasformazione dell’area. Il precedente PUA prevedeva che il soggetto attuatore, in cambio di un incremento volumetrico del 20%, realizzasse degli interventi di risparmio energetico e cedesse al Comune parte degli immobili vincolati della vecchia fabbrica da destinare a museo del vetro. Con questa delibera l’intervento di risparmio energetico viene sostituito dall’interramento dell’elettrodotto che attraversa l’area e al posto dei fabbricati viene ceduta al Comune l’area sportiva ex Cral Bormioli in Borgo Naviglio. Il vecchio fabbricato rimane al privato e viene adibito a non meglio specificati “usi di interesse pubblico” oltre a una nuova struttura commerciale alimentare medio-grande. Sempre il privato dovrà realizzare il museo del vetro con una nuova struttura che ingloberà il vecchio forno non abbattuto. Come gruppo PD ci siamo astenuti. Dopo anni di scriteriata espansione che ha portato al consumo di suolo e ad un surplus di migliaia di appartamenti, la rigenerazione urbana è l’unica strada da seguire. Ma i progetti di rigenerazione vanno poi valutati nel merito.

    L’incremento volumetrico è vincolato da regolamento urbanistico a interventi di risparmio energetico: non può essere barattato per altri interventi, per quanto utili e richiesti dal quartiere. In questo caso andava tolto considerato anche l’alto numero di appartamenti invenduti sul mercato. Il Comune si farà inoltre carico di un’area sportiva come l’ex Cral senza che sia stato presentato un progetto per la gestione: c’è il rischio che i costi ricadano sulle casse comunali. Suscitano poi dubbi “gli usi di interesse pubblico” di un fabbricato che doveva diventare pubblico così come la realizzazione e gestione da parte di un privato di un museo. Ha poi suscitato scalpore il fatto, reso noto da un intervento del consigliere Manno, che gli appartamenti ancora da costruire fossero già promossi sul sito dell’impresa Pizzarotti prima ancora che la delibera venisse approvata dal Consiglio. Come dire: un voto scontato.

    Regolamento assistenza economica per persone e famiglie: all’unanimità è stato approvato il nuovo regolamento per l’assegnazione di contributi a famiglie e persone in disagio economico e sociale. Questi contributi possono coprire spese per bollette e ticket sanitari, ovvero andare ad integrare il reddito di alcune categorie di persone che si trovano in grave disagio economico (reddito mensile inferiore a 584 euro), in particolare persone anziane (> 65 anni) sole o persone adulte con disabilità superiore al 75%. Nel complesso sono più di due milioni di euro le risorse stanziate per questi interventi in linea con il precedente bilancio. La povertà è una delle principali emergenze del nostro paese e della nostra città e anche il Comune può e deve fare la sua parte per contrastarla.

    carcere di parmaGarante dei detenuti: sempre all’unanimità è stata poi approvata la delibera che rinnova l’incarico per un’altra annualità al garante dei detenuti, una figura istituita in via sperimentale dal consiglio comunale nel 2013. Il garante ha presentato una relazione molto dettagliata della situazione del carcere, delle criticità e delle attività svolte. C’è stata una bella discussione con interventi di livello sia dai banchi di maggioranza che di minoranza. Il carcere è una realtà rimossa dalla città, eppure vi sono più di 500 detenuti, molti dei quali in regime di massima sicurezza (art. 41 bis) e quasi altrettante persone che ci lavorano tra la polizia penitenziaria, educatori, assistenti e amministrativi. Una piccola città nella città che va conosciuta e non dimenticata.

    Allo stato attuale non ci sono situazioni di conclamato sovraffollamento, ci sono però criticità nelle strutture e nelle poche ore disponibili per le attività, chi studia ad esempio deve rinunciare alle ore di aria, come ha evidenziato anche un’iniziativa della coop. Sirio che porterà a fare lezione in carcere lo scrittore Carofiglio.

    Suscita invece un po’ di preoccupazione il progetto di realizzare una nuova ala per ospitare circa 200 detenuti Comuni senza fissa dimora. E’ indispensabile un collegamento tra Carcere, servizi sociali e forze dell’ordine per evitare che chi esce rientri poi nel circuito della illegalità. Da questo punto di vista è sorprendente che nel protocollo sulla sicurezza firmato in Prefettura non sia stata coinvolta la polizia penitenziaria presente a Parma  con circa 400 agenti e una scuola di formazione.

     

    Le delibere del Consiglio comunale sono scaricabile dal portale ricerca atti del Comune di Parma

    Streaming e video integrali del Consiglio comunale si trovano invece sulla piattaforma video magnetofono

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