Parma

BILANCIO 2016 IN PILLOLE: Tasse e multe ai massimi nell’anno pre-elettorale

“Il IV Bilancio commissariale dell’Amministrazione 5Stelle di Pizzarotti spreme ancora una volta i cittadini con tasse ai massimi e il record di incassi da multe: 12,6 milioni di euro, quasi 70 euro a testa compresi i neonati. Risorse usate per pagare i debiti delle partecipate e finanziare eventi e opere per mandare avanti la campagna elettorale del 2017.”

vigili multe
vigili multe

“Il 2015 doveva essere l’anno del raccolto ma evidentemente ci si è dimenticato di seminare: questa Amministrazione ha raccontato solo sei mesi fa che non c’erano soldi a causa dei tagli del Governo Renzi e che quindi non si poteva fare altro che tagliare i servizi educativi e di sostegno per i disabili. Ora, passati sei mesi non è cambiato nulla ma improvvisamente abbiamo un bilancio di grandissima spesa”.

 

TASSE AI MASSIMI (IMU al 10,6, TASI al 3,3, IRPEF al 0,8) con sgravi minimi per alcune fasce di reddito rimasti gli stessi del 2015; MULTE AI MASSIMI usate per la programmazione ordinaria: da 9 milioni di euro del 2012 a 12,65 milioni di euro nel 2016.

 

ENTRATE

Le entrate correnti al netto della Tari, da scorporare, sono 196,15 milioni di euro, due milioni in più rispetto al 2015. Ai tempi di Vignali erano 189 milioni di euro nel 2010 e 187 milioni di euro nel 2011.

Pizzarotti ha sempre pianto miseria incolpando i tagli del Governo ma sta di fatto che il Comune ha un gettito corrente più elevato che ai tempi di Vignali (la differenza allora la facevano le risorse in conto capitale per investimenti).

Sono state tali le entrate in questi anni che si sono generati ingenti avanzi di bilancio: nel 2015 si prevede un avanzo di 25 milioni di euro che andrà a liberare ulteriori risorse sul 2016. Queste entrate servono a:

  • finanziare i servizi e il personale (in aumento per l’ingresso di personale della Provincia);
  • finanziare iniziative estemporanee, eventi come quello dei maghi o del moulin rouge, contributi a pioggia alle associazioni (la tassa di soggiorno da sola ha un gettito di 1,2 milioni di euro);
  • pagare il debito pregresso.

Che il debito delle partecipate lo stiano pagando i parmigiani con le multe e le imposte comunali lo ha dovuto ammettere anche l’assessore Ferretti in sede di presentazione del bilancio. Anche in questo bilancio, come in quelli precedenti, c’è un ingente trasferimento di risorse dal bilancio comunale alle partecipate:

14,5 milioni di euro a Parma Infrastrutture, poco meno che negli anni precedenti, nonostante alla società sia stata tolta la gestione dell’illuminazione, del verde e i campi sportivi, servizi che pesavano per circa 10 milioni di euro di spese all’anno e che ora sono a carico del bilancio comunale;

7,8 milioni di euro, derivanti da un mutuo, per acquistare i campi sportivi del Quadrifoglio a STU Authority: in pratica il Comune si indebita per chiudere i buchi del piano di ristrutturazione di STT. Piano che si regge sulla vendita di tutte le azioni IREN trasferite alla società, più di 75 milioni di euro in valore, il 70% dell’intera partecipazione detenuta dal Comune in IREN.

 

Pizzarotti e Ferretti continuano a lamentarsi e a dare la colpa al debito lasciato in eredità dalle precedenti amministrazioni di centro-destra poi però appena ve n’è l’occasione corrono ad inaugurare tutte le opere che quel debito ha finanziato, come di recente il parcheggio della stazione.

 

INVESTIMENTI

Sul 2016 ci sono 36 milioni di euro:

  • una parte sono trascinamenti degli anni precedenti;
  • una buona parte sono finanziati dalla Regione Emilia-Romagna (Ponte Navetta, Chiostri Correggio, Ospedale Vecchio, Ex Csac – Pasubio, ERP);
  • gran parte li produce Parma Infrastrutture con le risorse trasferite dal Comune e con la vendita di azioni IREN per circa 6 milioni di euro.

Quindi: per realizzare opere pubbliche vendiamo ulteriori azioni di IREN (oltre a quelle di STT già destinate a coprire il debito), copiando quanto fatto da Ubaldi con le azioni Enia.

Infine ‘due chicche’:

– il recupero dell’evasione erariale è sempre al palo nonostante, dopo averla smantellata, si sia finalmente deciso di ricostituire l’ufficio operativo: si prevedono 200.000 € come nel 2015, dove però non si sono raggiunti gli obiettivi di previsione: nell’ultimo assestamento siamo ben sotto i 100.000 €;

– le previsioni di entrate per progetti europei sono 36.000 nel 2016, 9.000 nel 2017, e 0 – zero – nel 2018.

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