• Il doppio gioco di Pizzarotti sull’inceneritore

    by  • 07/02/2016 • Ambiente e Rifiuti, Parma

    doppio giocoIl sindaco Pizzarotti dichiara che il Comune di Parma in conferenza dei servizi si esprimerà contro la richiesta di Iren di autorizzare il termovalorizzatore al massimo carico termico, ovvero fino a 195.000 tonnellate. Dopo aver promesso di chiudere l’inceneritore e poi di affamarlo ci mancherebbe altro che fosse d’accordo nell’incrementare il carico di rifiuti nell’impianto di Ugozzolo.

    Come PD di Parma riteniamo che al termovalorizzatore non debbano andare più di 130.000 tonnellate di rifiuti e abbiamo già ottenuto che questo limite fosse inserito nel Piano Regionale dei Rifiuti. A prescindere da come andrà il procedimento autorizzativo che, a differenza di quanto vuole fare credere il consigliere De Lorenzi non dipende dai partiti ma dalle leggi, noi confidiamo che la Regione saprà trovare un accordo scritto con Iren, come già fatto con Hera per Forlì, affinché l’utilizzo dell’inceneritore di Parma sia limitato alle 130.000 tonnellate, in coerenza con il Piano.

    Spesso Pizzarotti dimentica di essere alla guida di un Comune che ha un’importante partecipazione in Iren. In quanto socio, che tra l’altro esprime un proprio rappresentante nel CdA, potrebbe intervenire sulla stessa società affinché ritiri la domanda di autorizzazione o comunque si autolimiti alle 130.000 tonnellate previste. Peccato che in questi tre anni e mezzo di mandato non abbia mai fatto sentire la sua voce dentro la società, se non per avere soldi per il Comune e poltrone per gli amici.

    Il rappresentante del Comune di Parma non si è nemmeno astenuto quando si è trattato di approvare il piano industriale di Iren. E anche adesso che il Comune sta negoziando il rientro nel patto del sindacato, non pare che il Comune stia mettendo come condizione il limite all’utilizzo del termovalorizzatore, ma piuttosto, come d’abitudine, stia contrattando la conferma di una poltrona nel Consiglio di amministrazione. Per poi non incidere minimamente sulle scelte della multiutility.

    Gli unici che non hanno capito o fingono di non capire il doppio gioco di Pizzarotti, sono quelli del Gcr che vanno in Piazza della pace a protestare contro la Provincia, che dal primo gennaio non ha nemmeno più le competenze in materia di autorizzazione ambientale, quando in realtà farebbero bene ad andare sotto i portici del grano.

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