• Per i 5 stelle i soldi di IREN non puzzano – Anche quando vengono dall’inceneritore

    by  • 06/01/2016 • Ambiente e Rifiuti, Parma, Politica nazionale

    termovalorizzatore (1)L’assessore Folli minaccia querele per zittire l’opposizione e nascondere tutte le contraddizioni del suo operato. Nel bilancio 2016 sono stati previsti 800.000 euro di entrate da IREN per opere di mitigazione e compensazione ambientale legate al termovalorizzatore. Un contributo di IREN incassato dal Comune anche negli anni precedenti che si somma alle laute sponsorizzazioni (oltre 700.000 euro), ai dividendi delle azioni (fino al 2015 più di 4 milioni di euro), nonché ai proventi della vendita di una parte di quelle stesse azioni (circa 6 milioni) per finanziare il piano elettorale di opere pubbliche.

    Nel settembre 2012 l’integerrimo Folli aveva celebrato il funerale di IREN con Pizzarotti e Grillo distribuendo permessi di parcheggio gratuiti agli amici, ma poi ha imparato presto che i soldi non puzzano, come dicevano i latini, anche quando provengono dal tanto avversato inceneritore. E così IREN invece di essere stata seppellita è stata prontamente utilizzata come bancomat e come dispensatore di poltrone per i propri sodali.

    E’ il caso di Rapahel Rossi che doveva fare consulenze gratuite e invece prendeva da IREN uno stipendio intorno ai 100.000 euro pretendendo pure che gli pagassero i viaggi in aereo presso la sede del suo secondo lavoro. O dell’impalpabile Lorenzo Bagnacani che lo stipendio non se lo è mai dimezzato, ma in compenso si è bevuto senza fiatare qualsiasi cosa passasse nel CdA di Iren.

    Per dovere di trasparenza nei cofronti dei cittadini riteniamo che l’assessore Folli debba rendicontare per filo e per segno come sono stati usati gli 800.000 euro che, a partire dal 2009, IREN ha riconosciuto al Comune come compensazione del termovalorizzatore. Per questo abbiamo depositato un’interrogazione scritta alla quale ci attendiamo che Folli risponda in dettaglio e nei termini di legge, diversamente da quanto fatto per la richiesta di accesso agli atti sulle multe dei varchi.

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