• Emissioni in atmosfera – Contano i dati non le autocelebrazioni

    by  • 06/12/2015 • Energia e trasporti, Parma

    inquinamento dueCon la solita modestia e senso della misura, Pizzarotti ha dichiarato che Parma è tra le più importanti città al mondo sui temi delle emissioni e della lotta al cambiamento climatico. Noi ci accontenteremmo di essere tra le città più “importanti” in Italia. Purtroppo i dati, che sono l’unica cosa che contano, smentiscono ancora una volta le parole del Sindaco.

    Secondo il rapporto sull’ecosistema urbano redatto da Legambiente, Parma, su 104 città italiane, è al 37° posto per emissioni di ossidi di azoto, al 78° per PM10 e al 52° per Ozono. Sul fronte delle energie rinnovabili, e quindi della riduzione delle emissioni di CO2, non ce la caviamo molto meglio, siamo 41° con valori di produzione infinitesimi rispetto ai consumi.

    I dati di qualità dell’aria rilevati da ARPA in questi giorni confermano che non c’è molto da vantarsi: purtroppo primeggiamo nelle classifiche di inquinamento e non il contrario. E d’altronde questa amministrazione ha fatto ben poco di concreto per ridurre le emissioni, sia di CO2 che di altri inquinanti.

    Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile è ancora in gestazione e in tre anni e mezzo non è stata approntata alcuna azione significativa, a meno di non considerare tali l’introduzione di due varchi su corsie preferenziali esistenti. Nel frattempo si sono persi 600.000 euro di finanziamento per la mobilità elettrica, si lascia scollegata ormai da anni la linea filoviaria 1, continuano a circolare autobus con standard emissivi sotto Euro3 (una beffa per i cittadini che devono rispettare il divieto), non è stato installato un solo metro quadrato di pensilina fotovoltaica sui parcheggi e ci si appresta a smantellare Infomobility che garantiva, con le entrate delle righe blu, i servizi di car-sharing e bike-sharing.

    Quanto al contrasto ai cambiamenti climatici, dopo sollecitazione del gruppo PD fin dai primi mesi di insediamento dell’amministrazione, nel 2014 è stato approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, arrivando buoni ultimi in Emilia Romagna. Il Piano è uno strumento certamente utile se applicato con coerenza, cosa a cui si è però venuti subito meno quando si è trattato di approvare il Piano Urbanistico Attuativo dell’area Ex Bormioli, abbuonando gli impegni sul fronte dell’efficienza energetica in cambio di terreni.

    L’unica vera azione che potrà portare significativi risultati sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2 (e dei risparmi) è la gara per l’illuminazione pubblica con l’introduzione di corpi illuminanti a Led come già fatto dal Comune di Montechiarugolo, anche questa una cosa che abbiamo ripetutamente richiesto in Consiglio comunale fin dal 2013.

    E se c’era un Comune davvero da portare a esempio in Italia e in Europa è proprio Montechiarugolo che grazie a progetti innovativi, per molti versi apripista a livello nazionale, è arrivato a produrre con fonti rinnovabili 4 volte l’energia che consuma, questo sì un dato di cui andare fieri. Prima di autoproclamarci tra i più importanti al mondo, proviamo ad arrivare con lo sguardo almeno fino all’Enza.

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