Parma, Politica nazionale

Soldi per il concerto di capodanno ma non per gli asili

giorgio moroderSono un fan di Giorgio Moroder, il padre della musica elettronica, per cui dovrei rallegrarmi di poterlo ascoltare a Parma nel concerto di capodanno. Ma 115.000 euro di spesa sono troppi. Sono troppi perché per tutto il 2015 (“l’anno del raccolto”) abbiamo ascoltato il Sindaco lamentarsi dei tagli del governo e ripetere che non c’erano soldi, perfino per i servizi essenziali. Con questa scusa sono stati chiusi 200 posti negli asili e i cittadini sono dovuti scendere in piazza per evitare che la scure si abbattesse anche sul servizio scolastico per i disabili.

Eppure i soldi si sono trovati per pagare il buco di 60.000,00 € fatto dagli organizzatori della mostra Mater. I soldi c’erano per pagare spettacoli estemporanei come quello dei maghi, costato 30.000,00 euro, o manifestazioni come la Mille Miglia, costata 80.000,00 euro. I soldi si trovano per pagarsi viaggi di gruppo in giro per l’Europa e per una miriade di iniziative di scarso rilievo che non hanno altro fine se non quello di preparare la campagna elettorale.

Evidentemente, le risorse, per alcune cose ci sono e per altre no. Come abbiamo sempre sostenuto il problema non erano i tagli del governo ma le scelte politiche di questa amministrazione. Come quella di approvare per due anni di fila il bilancio di previsione a luglio. Colpa del governo che non dava certezze, secondo Pizzarotti. Ora miracolosamente lo si farà a dicembre prima dell’approvazione della legge di stabilità. Cosa è cambiato da luglio ad oggi? Niente dal punto di vista delle indicazioni del governo. Il bilancio a dicembre lo si poteva fare prima come lo si fa oggi. Semplicemente Pizzarotti ha necessità e fretta di spendere in vista delle elezioni del 2017.

Al di là del caso specifico del concerto di Moroder quello che viene a galla, per l’ennesima volta, è che questa amministrazione, per interessi di comodo, non racconta la verità ai cittadini. Tiene le tasse ai massimi, taglia sui servizi essenziali dando la colpa al governo e poi largheggia in altre spese con l’obiettivo di fare cassa di consenso. E’ questa la strategia di un sindaco ormai esiliato dal suo stesso partito che cerca disperatamente sponde per ricandidarsi. Sono certo che i cittadini di Parma sapranno giudicarne la credibilità.

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