• Ti-Bre – La ferrovia è l’unica opera che serve

    by  • 10/10/2015 • Emilia Romagna, Energia e trasporti, Parma

    tibre-sindaci2Dispiace che sulla questione della Ti-Bre autostradale una parte del PD di Parma, il mio partito, insegua le posizioni della Lega e vada contro le indicazioni della Regione e del Governo.

    Dispiace per il metodo, perché altri sono i modi e luoghi del confronto nel partito e con la Regione, rispetto alle dichiarazioni a stampa a cui, a questo punto, anche io mi vedo costretto.

    E dispiace soprattutto per il merito. L’autostrada Ti-Bre è un’opera che guarda al passato. Costosa (3 miliardi euro), inutile, impattante per il territorio e il paesaggio di quella che dovrebbe essere la Food Valley, incoerente con gli obiettivi europei e regionali di qualità dell’aria e con le scelte trasportistiche che stanno facendo le grandi industrie (vedi Barilla) e i paesi di valico alpino attraverso cui esportiamo i nostri prodotti.

    La Svizzera ha già chiuso il transito ai camion e sta investendo su un nuovo traforo ferroviario al San Gottardo. L’Austria farà altrettanto non appena sarà ultimato il tunnel di valico del Brennero. Il futuro del trasporto delle merci e delle persone sarà su ferro e non su gomma. E il fallimento clamoroso in termini di traffico della autostrada BreBeMi (Brescia Bergamo Milano non Fontevivo-Nogarole Rocca) dovrebbe già insegnare qualcosa.

    La vera opera strategica e prioritaria per il territorio di Parma, su cui concentrare le poche risorse disponibili, è il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia e del collegamento con Mantova e Verona. Quest’opera, che aspetta da tempo di essere ultimata, consentirebbe di togliere camion dall’Autocisa, di fare diventare il Cepim il retro porto di La Spezia e di servire la val Taro con treni metropolitani decongestionando l’asse stradale più trafficato della provincia.

    Bene ha dunque fatto l’assessore regionale alle infrastrutture Donini a riequilibrare, d’accordo con le indicazioni del ministro Delrio, il rapporto degli investimenti tra ferro e gomma (fino ad oggi del tutto sbilanciato sulla seconda) stralciando dall’elenco regionale delle opere strategiche il raccordo autostradale Ti-Bre e prevedendo al suo posto più di 800 milioni di euro per il raddoppio della linea ferroviaria.

    E’ certo che se anche l’autostrada venisse re-inserita nell’elenco regionale, non sarà mai finanziata dallo Stato perché le risorse non ci sono e altre sono le priorità. Mi auguro però che queste prese di posizione locali non vadano a discapito degli 800 milioni di euro previsti dalla Regione sulla ferrovia. Perché questo sì sarebbe un vero danno per lo “sviluppo del territorio”.

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