Parma, Politica nazionale

Contro gli spacciatori di paura

quinta colonnaIl servizio di Rete quattro sul “comitato” contro l’accoglienza dei profughi in centro città è l’ennesimo esempio di mala-informazione da parte di alcuni media nazionali finalizzato ad alimentare uno stato di paura nella opinione pubblica anche quando, palesemente, mancano fatti e riscontri concreti.

Con il servizio in diretta si è voluto dare l’idea che c’è una città mobilitata contro i profughi dando rilievo ad un sedicente comitato che ha faticato a radunare alcune decine di persone, tra cui i soliti professionisti della xenofobia. E soprattutto si è ingigantito deliberatamente quello che a Parma, come in altre città d’Italia, è un fenomeno tuttora di proporzioni limitate che non ha impatto sulla sicurezza e sul tessuto sociale della nostra comunità.

Veniamo ai numeri, quelli veri, quelli che una corretta informazione dovrebbe fornire invece di spacciare strumentalmente la paura. In provincia di Parma sono attualmente ospitati 426 richiedenti asilo, distribuiti su 13 Comuni e 25 strutture. Stiamo parlando di meno dell’1 per mille della popolazione residente. A Parma sono in tutto 186, anch’essi distribuiti in più strutture o appartamenti, a fronte di una popolazione complessiva di 190.000 abitanti di cui quasi 30.000 stranieri.

Nel quartiere Parma centro, il più popoloso della città, dove già vivono ben integrati migliaia di stranieri, sono stati individuati un paio di appartamenti per ospitare dai 6 agli 8 richiedenti asilo, in attesa che gli uffici del Ministero dell’Interno istruiscano e diano una risposta alle loro domande. E’ di questo che stiamo parlando: di una dozzina di persone che hanno alle spalle storie di guerra, di fame, di sofferenze, soprusi. Dodici persone, dodici esseri umani, che la paura, quella vera, l’hanno vissuta davvero.

Possono essere queste dodici persone un problema sociale per il quartiere Parma Centro e per la città? Parma, con la sua tradizione e cultura di solidarietà, non è in grado di ospitare ed accogliere 186 persone? Ma che cosa stiamo diventando? A quali istinti e sotto-cultura stiamo dando voce?

E’ venuto il momento di dire basta, basta a chi alimenta strumentalmente la paura e l’ignoranza, basta al razzismo mascherato da perbenismo, basta a chi rinnega i valori che stanno alla base della nostra civiltà. Parma, con la sua storia e la sua cultura, non si merita di essere rappresentata da una sparuta minoranza che se la prende con gli ultimi degli ultimi.

La nostra città è altra cosa e dobbiamo ribadirlo con forza.

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