• Dalle Dolomiti al Consiglio comunale senza ritorno

    by  • 21/07/2015 • Parma, Suolo e Paesaggio

    Brogles1Ieri ero alla Malga Brogles a riempirmi gli occhi del panorama delle Odle che strapiombano sulla Val di Funes. Stamattina ho dovuto abbandonare quel paradiso (anche climatico, 17° dopo notte di temporali) e correre giù nella piastra rovente della pianura padana per partecipare al consiglio comunale.

    In programma: la presentazione del bilancio di previsione 2015 (il 21 luglio!) da parte della Giunta e una serie di delibere che potevano essere discusse settimane e mesi prime, tra cui il piano economico finanziario dei rifiuti 2015 e il nuovo regolamento Tari. Un programma densissimo, anzi un ingolfamento di delibere determinato da una pessima programmazione e dalla prolungata assenza del Sindaco in giugno per un soggiorno di tre settimane negli Stati Uniti a fare cosa non si sa.

    Ebbene la prima cosa che scopro arrivando in Consiglio è che Pizzarotti non sarà presente ad illustrare l’atto più importante della sua amministrazione, quello che dovrebbe delineare gli indirizzi e le scelte politiche di un anno cruciale del mandato. Quello del rilancio, a detta dello stesso Pizzarotti nel discorso di Sant’Ilario (13 gennaio). Ma evidentemente intervenire in Consiglio dopo un mese di assenza non interessa. Altri gli interessi e gli impegni. Questa volta a prevalere sul proprio dovere istituzionale è un convegno in Vaticano con una settantina di Sindaci. Una foto con il Papa da rilanciare sul sito web del Comune val bene un Consiglio.

    Ma non è finita. Oltre al Sindaco non è presente nemmeno il Vice Sindaco, l’ineffabile Nicoletta Paci, quella che dopo avere tagliato ed esternalizzato i posti negli asili comunali non risponde da 77 giorni a un quesito referendario regolarmente depositato da un comitato di genitori. Scopriamo infatti che chi dovrebbe sostituire il Sindaco in sua assenza ha pensato bene di andare in ferie. Magari nelle Dolomiti, chissà. In ogni caso senza la minima preoccupazione di rientrare per fare quanto prevede il suo ruolo.

    Alle 14.30 si inizia così con le comunicazioni urgenti di rito senza Sindaco e Vicesindaco, ovvero la massima rappresentanza dell’amministrazione. La Comunicazione del mio compagno di banco Giuseppe Bizzi sulla mancata risposta al referendum sugli asili cade nel vuoto, senza repliche di quel che resta della Giunta. Nemmeno la lettura in forma di epitaffio degli impegni di programma sulla partecipazione e la democrazia diretta sembra scuotere la maggioranza dei consiglieri (ex) 5 stelle. Maggioranza che anch’essa presenta numerosi vuoti e assenze, quasi il bilancio di previsione e le delibere in programma non fossero di interesse.

    Li contiamo: dei 21 che sono sulla carta sono presenti in 13, al netto del dissidente Nuzzo. Quattro in meno del numero legale che deve essere garantito affinché il Consiglio possa svolgersi. Alle 15.00 si tiene l’appello per dare inizio ufficiale ai lavori del Consiglio. Faccio presente che è inaudita l’assenza del Sindaco e del Vice Sindaco sul bilancio di previsione. Il Presidente del Consiglio non dà alcuna giustificazione e impone di procedere con l’appello. A questo punto come gruppo PD non rispondiamo alla chiama. Le presenza non sono sufficienti, il Consiglio viene sospeso. Passata mezz’ora si replica l’appello. Insieme agli altri gruppi di minoranza non rispondiamo. Dopo alcuni momenti di incertezza sull’esito della chiama manca nuovamente il numero legale. Il Consiglio salta. Ma il biglietto di ritorno per tornare alla malga Brogles purtroppo non ce l’ho.

    Domani, mercoledì, si replica alle ore 21,15. Staremo a vedere se la maggioranza questa volta saprà garantire il numero legale, come è sua precisa responsabilità. E se il Sindaco avrà il buon gusto di venire in Consiglio a rendere conto all’organo di rappresentanza democratica dei cittadini le sue scelte di bilancio.

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