• Privatizzazioni e tagli agli asili – La rivoluzione al contrario dei 5 stelle di Parma

    by  • 26/03/2015 • Lavoro e Società, Parma, Politica nazionale

    asili-nido-2-2Iniziare un processo che porti alla progressiva chiusura della partecipata “Parma 0-6”, varata dal Comune per fare ricorso alla “soluzione delle esternalizzazioni” nei nidi e scuola dell’infanzia (quali “Millecolori” di via Fratelli Bandiera, “Albero Parlante” di Carignano e “Primavera” di Fognano).”

    Questo processo dovrà comprendere l’applicazione a nidi e scuole d’infanzia del “Patto per la Scuola”, che nasce dall’idea che le scelte debbano essere condivise, per qualifi¬care le istituzioni scolastiche e contribuire allo sviluppo del territorio, corretto però con l’inclusione nel processo partecipativo di insegnati e genitori.

    Sono estratti del programma elettorale con cui il M5S ha vinto a Parma. Ebbene, quello che sta facendo l’amministrazione Pizzarotti sui servizi educativi (e non solo) è l’esatto contrario. Alla società partecipata Parma 0-6, con capitale a maggioranza privato, stanno per essere assegnate nuove scuole per l’infanzia, mentre l’asilo “Albero Parlante”, citato nel programma, verrà totalmente privatizzato e all’asilo “Primavera” saranno tagliate le sezioni di nido. Altre strutture saranno invece chiuse o ridotte

    Tutto questo sta avvenendo senza alcun coinvolgimento e condivisione, senza alcun “processo partecipativo di insegnanti e genitori”, in assenza di dati certi e di un documento ufficiale dell’amministrazione, di un progetto organico che analizzi il fabbisogno dei vari quartieri e dia conto delle ragioni e dei criteri delle scelte di riorganizzazione e di taglio.

    Le uniche informazioni di cui dispongono insegnati, genitori e anche i consiglieri di minoranza arrivano da comunicati e conferenze stampa del sindaco e dell’assessore competente e dai leaks che trapelano dagli incontri con i sindacati, incontri in cui non circola mai un documento scritto.

    Scopriamo così a mezzo stampa che per risparmiare 600.000 euro si tagliano tra i 130 e i 190 posti in nidi e materne (a seconda di chi fa i calcoli) chiudendo strutture, accorpandone altre, privatizzandone altre ancora. Il tutto in un clima di incertezza, confusione, mancanza di trasparenza che non fa che aumentare le preoccupazioni dei genitori i quali, a tutt’oggi, non sanno se e dove potranno iscrivere i propri figli.

    Sono le stesse modalità improvvisate e unilaterali seguite per i tagli al servizio di integrazione scolastica dei disabili. Un marchio di fabbrica di una amministrazione che naviga a vista, senza capacità di programmazione, di affrontare per tempo le questioni confrontandosi con tutti gli attori e i soggetti interessati. Al di là della propaganda sulle giornate della democrazia e i consigli di cittadini volontari (rivelatisi un clamoroso flop), di processi partecipativi, quando si tratta di incidere sulle scelte dell’amministrazione e sul futuro dei servizi alla persona, non c’è traccia. Sembra anzi che quest’amministrazione ne abbia paura. E forse a ragione. Vista l’irrimediabile e imbarazzante inadeguatezza amministrativa dei suo esponenti. E il contrasto sempre più stridente tra il loro agire e le promesse elettorali. Siamo ormai alla polvere delle 5 stelle.

    Nel video una sintesi della conferenza stampa di oggi con alcune proposte per evitare i tagli

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