Europa

La buona politica locale e i magnifici amministratori del Pd che guardano all’Europa

Ilbuongoverno

Partecipazione ai processi decisionali. Attenzione per le categorie deboli. Investimenti sulle fonti di energia rinnovabili. Pareggio di bilancio. Politiche di consumo di suolo a saldo netto pari a zero. Rigenerazione del tessuto urbano. Sostenibilità ambientale. Efficaci politiche di riuso e riciclo dei rifiuti. Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Servizi ai cittadini di ottimo livello. Comunità solari. Collaborazione tra ricerca, innovazione e realtà industriali.

Facciamo un piccolo esperimento: prendiamo una sola di queste buone pratiche e inseriamola in un motore di ricerca. Nove volte su dieci saremo reindirizzati verso uno dei portali dell’Unione Europea in cui si elencano gli obiettivi che il nostro continente deve raggiungere in tempi più o meno ristretti.

A dirla tutta, il breve elenco stilato in avvio di questo post si riferisce agli esempi di ottima amministrazione pubblica in cui mi sono imbattuto nel corso della mia campagna elettorale in giro per la circoscrizione in cui sono candidato. Ed è solo un elenco parziale delle felici esperienze che tanti capaci amministratori del Pd hanno saputo avviare o portare avanti con successo nei territori in cui ricoprono incarichi pubblici.

Posso dire che è stato rinfrancante scoprire l’esistenza di progetti innovativi in ambiti cruciali per il nostro futuro, ma è stato ancora più tonificante avere la prova tangibile che la buona politica esiste e che il Pd è il motore di questo rinnovamento.

Paesi e città a guida Pd hanno sposato il nuovo modello di sviluppo e di gestione del territorio che l’Unione Europea ci ha chiesto di adottare. In molti casi in anticipo sui tempi e con obiettivi molto più ambiziosi di quelli che la stessa UE ha fissato. Uno dei candidati sindaci da me incontrati in questi giorni mi ha detto che l’Europa è la nostra prospettiva. Mi piacerebbe che la stessa limpida consapevolezza contagiasse anche il livello nazionale della nostra politica. Troppe volte si ha la sensazione che questa visione del futuro sia intermittente.

Perché un altro dei fenomeni che questa campagna elettorale on the road mi ha consentito di osservare è il seguente: le sfide ambiziose che la nostra società è chiamata ad affrontare (una per tutte quella della crescita sostenibile) appartengono più all’Europa e alle comunità locali che al governo nazionale.

Sarei contento di sapere che in breve tempo questa sfasatura possa essere saldata. Magari cominciando a portare all’attenzione del Paese quanto di buono gli amministratori locali del Pd stanno facendo. Con sacrificio, poche risorse, strumenti spesso ancora inefficaci ma, ed è quello che conta, con il sostegno convinto dei loro concittadini che condividono questa visione di una società più giusta ed evoluta.

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