Parma

Un’amministrazione allo sbando

Le dimissioni del comandante della Polizia municipale Patrizia Verrusio è solo l’ultimo e più eclatante segnale di un’amministrazione comunale ormai allo sbando, incapace di governare e di gestire non solo i rapporti con i cittadini e le associazioni di volontariato e di categoria, ma anche quelli fondamentali con i dipendenti e i dirigenti che fanno funzionare la macchina amministrativa. Dopo aver assistito nell’ultimo Consiglio alla spaccatura tra segretario comunale e Giunta sulle questioni urbanistiche, aver visto avvicendarsi tre dirigenti in un settore strategico come quello della cultura ora, sotto il peso dell’indagine per peculato e dei pessimi rapporti che aveva instaurato con la città, lascia il comandante che avrebbe dovuto riorganizzare e rilanciare il ruolo della polizia municipale. Una nomina pesante su cui Pizzarotti e l’assessore Casa avevano puntato tutto convinti di aver individuato una persona di polso che li avrebbe coperti sui temi della sicurezza e della disciplina interna, arrivando a delegarle funzioni per certi versi da direttore generale.

Ma ora, a un anno e mezzo dell’insediamento di Pizzarotti i nodi vengono tutti al pettine. Soprattutto si svela l’abbaglio che la città, provata da anni di speculazioni e di malversazioni di denaro pubblico, aveva preso: l’inesperienza, la sprovvedutezza, la mancanza di storia e cultura politica, tanto più se condite da una notevole dose di pregiudizi e di presunzione, non sono valori da premiare, ma carenze pesanti che se portate al governo di una città non possono che produrre danni e costi per tutti. Abbiamo un Comune bloccato, privo di guida, ripiegato su sé stesso, incapace di progettualità di largo respiro, di valorizzare le proprie risorse professionali così come le forze vive della città. Dopo la stagione del debito e della svendita del territorio, Parma non si merita la stagione del dilettantismo e dell’approssimazione. In un momento di crisi come questo, non ci possiamo permettere di continuare a procedere per tentativi e reiterati errori. Il costo da pagare sarebbe troppo elevato. E’ ora che il Sindaco, invece di dilettarsi con comunicati sulla situazione nazionale, se ne renda conto e per il bene della città cominci responsabilmente a pensare di fare un passo indietro.

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