Politica nazionale

Diciamo basta al governo delle larghe intese

Per tutte l’estate il governo Letta ci ha raccontato che in Europa finalmente non ci danno più i compiti a casa e che la ripresa è dietro l’angolo. Ora salta fuori che sfonderemo il tetto del deficit e il Fondo monetario avverte che il Pil 2013 scenderà più del previsto.

Nel frattempo si è avuto la bella trovata di togliere l’IMU sulla prima casa, operazione che mette in ginocchio i bilanci comunali e non consente di ridurre le tasse sul lavoro, la vera palla al piede per le imprese e l’occupazione. Tutto questo per fare un favore a B. e a un partito che si dichiara per le imprese e antitasse, ma che in 8 anni di governo, nonostante maggioranze bulgare, non ha fatto che aumentare il carico fiscale, troppo occupato com’era a risolvere le questioni giudiziarie del suo capo.

E così all’orizzonte si profila l’aumento dell’IVA che inciderà sul reddito delle famiglie del ceto medio molto più dell’IMU. Questi sono i risultati del governo delle larghe intese, quello che non ha alternative e che la colpa è tutta dell’instabilità. È ormai chiaro che questo governo ha come obiettivo solo la propria sopravvivenza e che non è in grado di portare alcun beneficio per il paese.

Lo si sapeva già prima, ma ora è venuto davvero il momento di dire basta.

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