Parma

Dalle consulenze gratuite alle consulenze d’oro – La fine (a caro prezzo) delle favole di Pizzarotti

Riporto un comunicato stampa scritto a 4 mani con Massimo Iotti dove si racconta di una consulenza esterna da 700.000 euro che verrà affidata da una società partecipata del Comune di Parma. La fine ingloriosa e piuttosto salata della favola delle consulenze gratuite.

Un trafiletto a pagamento sulla stampa locale di oggi riporta un bando di STT Holding con “procedura ristretta accelerata” finalizzato alla ricerca di un “Advisor industriale, finanziario e legale” per l’assistenza alla predisposizione del piano di ristrutturazione e risanamento del gruppo. Importo a base d’asta per la consulenza: 700.000,00 euro. Non certo bruscolini per una società fortemente indebitata quale è STT.

Sulla base dei bilanci presentati a fine giugno in Consiglio comunale, la situazione della partecipata è infatti drammatica: 28 milioni di euro di perdite nel solo 2012, circa 90 mil. di perdite d’esercizio complessive nell’ultimo triennio, ancora non ben definito l’indebitamento totale consolidato, comunque attorno ai 300 mil.

L’ Assessore al bilancio Capelli nei primi mesi di mandato, con la consulenza dell’attuale presidente di STT Bussolati, aveva predisposto un piano di ristrutturazione “fatto in casa” che era però miseramente fallito con il fallimento di SPIP. Ora, dopo avere promesso mirabolanti consulenze gratuite, il Sindaco dà semaforo verde per una consulenza da 700.000,00 euro che non si capisce con quali risorse potrà essere pagata.
Le uniche risorse patrimoniali di STT sono infatti rappresentate dalle azioni IREN, ormai sacrificate e date in mano alle banche, e dal fondo Parma Social House, costituito da fondi pubblici “ex-metro”. Niente altro, nessuna attività, nessuna entrata propria, solo debiti per opere in gran parte inutili e senza senso come il Ponte Nord.

L’unica strada possibile appare dunque quella di nuovo indebitamento per pagare uno studio che dovrebbe servire proprio per uscire dall’indebitamento. Un cortocircuito che accomuna l’amministrazione 5 stelle a quelle precedenti portando il conto complessivo per consulenze a livelli inaccettabili per una cittadinanza tartassata da tasse ai massimi e da tagli ai servizi.

L’amministrazione Vignali aveva già speso 400.000 euro per studi e analisi sul bilancio del gruppo STT. La sciagurata presidenza Varazzani aveva speso, attraverso SPIP, altri 500.000 euro in favore del network Brambilla per le stesse analisi. A queste si sommano altre consulenze durante la gestione commissariale per centinaia di migliaia di euro, come i 200.000 per il bando di vendita della STU Pasubio, elargite senza reale riscontro della necessità dell’affidamento esterno e senza verifica dei risultati ottenuti. Si stimano poi in milioni di euro le consulenza date da STT tra il 2009-2010.

E l’amministrazione Pizzarotti che doveva dare il segnale di discontinuità con queste pratiche di spreco del denaro pubblico che fa? Prosegue nel solco tracciato e anzi batte tutti i record autorizzando in un sol colpo la spesa di 700.000,00 euro, quando i dipendenti di STT da gennaio sono in cassa integrazione. Una cosa degna del peggior Rigor Montis.

Le domande per le quali attendiamo risposta da parte del Sindaco e della Giunta sono tante: chi ‘impone’ questo incarico di 700.000 euro? Siamo sotto ricatto dei creditori? Con quali risorse si paga visto il bilancio e le casse vuote? Perché non procedere con un nuovo piano aggiornato dai tecnici di STT? Verranno escluse precedenti società che già hanno beneficiato di incarichi di dubbia efficacia? Perché non si trovano risorse anche per i lavoratori?

Lo scenario in ogni caso appare chiaro: dopo un anno di promesse di cambiamento tutto continua come prima, nuove consulenze, nuovi incarichi, altri costi da pagare (come i 700.000 euro della Scuola per l’Europa), il debito si gonfia ulteriormente, il piano di dismissione delle partecipate non avanza e i problemi sono ancora lì tutti da risolvere, per di più con nuovo assessore al bilancio che deve ripartire da zero.

Se prima avevamo dubbi, ora siamo estremamente preoccupati. La città non può e non deve pagare, oltre al debito, anche gli interessi per colpa di un’amministrazione incapace che avvicenda in corsa una figura centrale come l’assessore al bilancio e che in mancanza di idee non trova di meglio da fare che spendere altri 700.000 euro in una consulenza esterna. Non potevano affidarla gratuitamente a Loretta Napoleoni?

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