Parma

Un Consiglio comunale senza guida

Due parole sullo svolgimento del Consiglio comunale di Parma di giovedì 7 maggio.

L’assessore Casa ha ragione a lamentarsi per la mancata approvazione in Consiglio comunale del nuovo regolamento COSAP (canone di occupazione di suolo pubblico). Ma la responsabilità di quanto accaduto ricade interamente sulla parte politica che rappresenta.

Se la discussione dell’inutile e per nulla urgente commissione di inchiesta sull’inceneritore fosse stata posticipata, come da noi più volte richiesto, il regolamento COSAP poteva essere approvato già una settimana fa. E anche ieri ci sarebbe stato modo di farlo, se solo fosse stata convocata una commissione prima del Consiglio per arrivare a un testo condiviso. Proprio per scongiurare quanto poi avvenuto, come PD avevamo depositato i nostri otto emendamenti cinque giorni prima del Consiglio, chiedendo che fossero esaminati nella competente commissione.

Non si è voluto dare ascolto alle richieste della minoranza. L’amministrazione ha preferito tirare diritto. Si è presentata in Consiglio impreparata, con pareri tecnici e contabili sugli emendamenti, nel primo caso, discutibili, nell’altro illegittimi. Come se non bastasse, su richiesta della maggioranza, il Presidente del Consiglio ha interrotto i lavori per quasi un’ora per dare tempo alla stessa maggioranza di scrivere subemendamenti ai nostri emendamenti (!), quando questi potevano essere visionati già da cinque giorni.

Alla riapertura dei lavori, poco dopo le 19.00, non c’era più modo di approvare la delibera: troppa la confusione, troppe le perplessità sui pareri tecnici dei dirigenti, troppe le incertezze sulle ricadute delle modifiche alle modifiche per potere esprimere un voto con cognizione di causa in tempi stretti. Si è così ritornati, con procedura irrituale e senza precedenti, a quanto avevamo già chiesto: convocare una commissione prima di portare il testo condiviso alla votazione del Consiglio.

Il Sindaco parla sempre di collaborazione. Ma per collaborare bisogna essere almeno in due e saper riconoscere la validità delle proposte degli altri. Speriamo che le richieste del gruppo PD fatte per migliorare l’efficienza e la produttività del Consiglio, nella direzione giustamente indicata dall’Assessore Casa, vengano in futuro maggiormente considerate da chi ha la responsabilità di organizzare e regolarne i lavori.

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