Parma

Il non governo di Pizzarotti

La vicenda dei tagli alle indennità dei dipendenti comunali è l’ennesima conferma dell’incapacità del Sindaco Pizzarotti di aprire tavoli negoziali, di ricercare accordi, di trovare soluzioni condivise, in una parola di governare. Il modus operandi dell’amministrazione ormai lo conosciamo, lo abbiamo visto in tutti i campi, dall’inceneritore a Giocampus, dalle rette per gli asili al quoziente Parma. Si prendono decisioni unilaterali senza prima ascoltare o coinvolgere le parti interessate, senza verificare e valutare gli impatti che queste scelte avranno sui cittadini e la stessa operatività del Comune. Poi, a frittata fatta, quando monta la protesta, quando le conseguenze negative di questo agire si manifestano e acquisiscono evidenza pubblica, si fa retromarcia, si cerca di porre frettoloso rimedio, si promettono soluzioni future che potevano benissimo essere ricercate prime a costi economici e sociali inferiori. E per fare un po’ di scena, la figura di chi ascolta e si confronta, si scende in piazza seguiti dalle telecamere a incontrare i dimostranti, salvo accorgersi che è troppo tardi, che non sono queste le forme dell’ascolto e della partecipazione che possono funzionare.

Anche perché risulta difficile instaurare un dialogo pacato e produttivo con chi già fatica a fare quadrare il proprio bilancio familiare e deve scoprire in busta paga un taglio consistente dello stipendio che incide direttamente sul proprio tenore di vita. Stiamo parlando di riduzioni di 100-200 euro su stipendi che di poco superano i 1000 euro. Ancora una volta, in nome delle esigenze di bilancio, si preferisce agire dove è più facile, prelevando dalle tasche dei cittadini, invece di rivedere gli accantonamenti a copertura dei debiti pregressi, tra cui il contenzioso per l’inceneritore, e degli oneri causati per inadempienza da questa stessa amministrazione, come i 700.000 euro in più per la Scuola per l’Europa. I benefici sul bilancio di questa operazione appaiono inoltre limitati, se non dubbi, essendo il fondo per le indennità già coperto da entrate obbligatorie per contratto nazionale. L’impatto economico sui dipendenti interessati dai tagli è invece certo. Così come certe sono le ricadute negative sull’operatività del Comune e sulla reale attuazione di molti degli impegni presi dalle amministrazioni. Se non vengono pagati gli straordinari notturni e festivi alla polizia municipale, chi potrà garantire il rispetto del regolamento sulla movida, il presidio serale nei luoghi “caldi” della città, o anche solo il divieto di circolazione delle domeniche senz’auto?

Beppe Grillo dice che dovremmo ringraziarlo perché ha evitato che la gente scendesse a protestare per le strade. Il suo sindaco di riferimento Pizzarotti, in pochi mesi di governo della città, sta invece suscitando l’esatto contrario. Ci si domanda cosa potrebbe capitare se il M5S prendesse mai la guida del paese.

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