Politica nazionale

Adesso il ballottaggio

Domenica scorsa è stato raggiunto un primo grande risultato: fare vincere le primarie. Più di 3 milioni di persone sono uscite di casa, hanno fatto la fila e hanno infine espresso il loro voto per scegliere il candidato premier del centrosinistra, dimostrando fiducia nelle proposte dei candidati e voglia di partecipare attivamente a un grande esercizio democratico reso possibile dall’impegno di decine di migliaia di volontari. Qualcosa che nessun altro partito o schieramento in Italia ha intenzione o è in grado di organizzare. Una differenza fondamentale che andrebbe tenuta sempre in considerazione.

Adesso però bisogna concludere l’opera e puntare ad un altro grande risultato: fare vincere il cambiamento. Siamo già a buon punto. Renzi ha ottenuto un risultato personale impensabile solo alcuni mesi fa. Ha sfidato praticamente da solo e messo all’angolo le vecchie gerarchie di partito, portando una ventata di novità e di speranza di reale ricambio. Ma soprattutto ha saputo mobilitare e avvicinare alla politica, in un momento in cui la politica è vista come il problema e non come la soluzione, tantissime persone che fino ad ora ne erano rimaste fuori. Mondi ed energie nuove che possono davvero cambiare il volto del PD, mettendolo al passo con i tempi e con le sfide che ci attendono. Che possono in sostanza portare a compimento quello che era il progetto iniziale. Un partito a vocazione maggioritaria, aperto alla società e rivolto al futuro, in cui a decidere i rappresentanti non sono le solite corporazioni di potere, ma gli elettori attraverso strumenti come le primarie.

Perché questo accada, perché questa svolta di cambiamento si affermi in modo sostanziale occorre però vincere il ballottaggio.E qui bisogna di nuovo mobilitarsi, tornare in coda ai seggi per ribadire il proprio voto e fare il possibile per convincere persone che non sono andate a votare al primo turno. Quelli che pur non avendo votato si erano registrati prima di domenica scorsa potranno andare direttamente ai seggi. Chi invece ancora non si è registrato “per ragioni indipendenti dalla propria volontà” potrà richiederlo al coordinamento provinciale, nei giorni di giovedì 29 e venerdì 30, secondo le istruzioni riportate nel sito del PD. Sono regole piuttosto opache e bizantine, che hanno un evidente fine di congelare le posizioni. Non diamo però nulla per scontato. Il pronostico si può ribaltare, come abbiamo visto, in negativo, a Parma. Domenica regaliamoci una sorpresa andando tutti a votare.

 

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